Sicurezza
L’esperienza del Consorzio di bonifica ad Expo
LUCCA. Le opere di manutenzione per la sicurezza idraulica del territorio sono, a tutti gli effetti, occasione per il sostegno della nostra sicurezza alimentare. È la convinzione del Consorzio di...
LUCCA. Le opere di manutenzione per la sicurezza idraulica del territorio sono, a tutti gli effetti, occasione per il sostegno della nostra sicurezza alimentare. È la convinzione del Consorzio di bonifica 1 Toscana nord, che ieri era a Expo-Milano, ospite del padiglione di Coldiretti Italia. E proprio la rassegna internazionale dedicata al cibo e all'alimentazione è diventata un'opportunità ottimale per riflettere sul rapporto tra bonifica ed agricoltura. Il Consorzio, infatti, cura la gestione dei canali irrigui del territorio, assicurando l'approvvigionamento d'acqua ai campi e alla colture. E inoltre, col suo progetto di affidamenti dei lavori di manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua al mondo agricolo ha, nella prima parte dell'anno, coinvolto 81 aziende agricole del comprensorio nella realizzazione delle opere di prevenzione, previste nel suo piano annuale.
Tra Consorzio e agricoltori si è quindi creato un rapporto di collaborazione e di scambio: l'Ente consortile può contare sul contributo del mondo agricolo nello svolgimento della sua attività istituzionale; in cambio, gli agricoltori, così, hanno già ottenuto affidamenti di cantieri per oltre 620mila euro, utili per il loro reddito e il loro sviluppo. Ed ulteriori lotti di interventi saranno affidati nell'ultima parte del 2015.
Durante il convegno l'esperienza del Consorzio si è confrontata con quella del Consorzio di bonifica parmense, che da tre anni ha avviato un simile progetto per «la difesa attiva dell'Appennino».
«Il nostro Consorzio ha voluto sfruttare fino infondo quanto previsto dalla legislazione nazionale e regionale, ribadendo con scelte concrete che il mondo agricolo è partner privilegiato nell'attività di manutenzione ordinaria del reticolo idraulico - sottolinea il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi -. A novembre dello scorso anno, abbiamo in tal senso siglato un protocollo d'intesa con le associazioni degli agricoltori (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) e delle cooperative agricolo-forestali; il 2015, è stato l'anno in cui abbiamo voluto dare gambe agli impegni assunti. Il progetto centra infatti obiettivi importanti: garantisce una corretta gestione di prevenzione e primo intervento, attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione di chi sul territorio vive ed opera».
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