Gioco
Raccolta fondi porta a porta per recuperare la chiesa di Marlia
Servono 6-700.000 euro per completare i lavori di recupero dell’edificio parrocchiale che è stato danneggiato dal terremoto del gennaio 2013: fine cantiere prevista per il 2018
CAPANNORI. A Marlia, da alcuni giorni, ha preso il via la raccolta fondi “porta a porta” per contribuire ai finanziamenti per il restauro della chiesa principale dei Ss. Maria Assunta e Giovanni Evangelista in piazza don Carlo Matteoni, colpita dal terremoto di magnitudo 4.8 del 25 gennaio 2013. La chiesa è tutt’ora “ingabbiata” sia esternamente che internamente questo per consentire, in stato di sicurezza, sia i lavori di consolidamento e riparazione che le funzioni religiose.
L’iniziativa che parte dall’attuale pievano don Agostino Banducci coadiuvato dal gruppo “Rientriamo in chiesa”, toccherà tutte le zone del paese e saranno delle persone incaricate chiamate a questo sensibilizzare per un’offerta spontanea. Quest’ultime lasceranno ad ogni famiglia un opuscolo sulla storia della chiesa con tanto di fotografie dei danni interni dell’edificio di culto e le varie strutture o “gabbie di ponteggio” dell’interno ed esterno chiesa, una lettera alle famiglie da parte di don Agostino e una busta per l’offerta che sarà ritirata dopo qualche giorno. Nella lettera alle famiglie, don Agostino chiede qualche minuto di attenzione per caldeggiare la partecipazione di tutti al restauro della chiesa parrocchiale e quali siano gli impegni finanziari da intraprendere nei prossimi tre anni e lo stato di avanzamento dei lavori. Si legge: «Per molti di voi, qui nati e cresciuti, essa ha un grande significato affettivo e religioso; per tutti costituisce l’unico polo di interesse culturale ed artistico del nostro paese: infatti la storia della chiesa e la storia di Marlia coincidono. Penso perciò che tutti certamente abbiamo a cuore l’impegno di porre rimedio ai gravi danni strutturali che l’edificio ha subito nel terremoto del gennaio 2013. Finora vi è stato il lavoro di preparazione e ringraziamo don Fulvio e il coordinamento “Rientriamo in chiesa” che hanno messo a punto il progetto di consolidamento delle volte del tetto ed hanno reperito – tramite donazioni di privati, della Conferenza Episcopale Italiana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – una parte dei fondi necessari ai lavori. All’inizio di settembre sono iniziati i lavori veri e propri: smantellare il tetto, raggiungere le volte della chiesa, consolidarle con speciali preparati, risistemare di nuovo la copertura del tetto costituisce un lavoro complesso e importante, paragonabile senz’altro all’ultimo rifacimento della chiesa avvenuto nella seconda metà del 1800».
L’impegno finanziario non è da meno dell’intervento strutturale: «A fronte di un impegno economico di circa 1.500.000 euro - scrive don Agostino -, siamo riusciti, ad oggi, ad avere deliberazioni per fondi pari 750.000 euro per i prossimi tre anni. Finora dal popolo di Marlia e da varie aziende abbiamo ricevuto donazioni per circa 80.000 euro: abbiamo quindi la necessità di reperire, nei prossimi tre anni, pena la non accessibilità ai fondi previsti, la somma di 6-700.000 euro euro. Non sarà facile: stiamo cercando di ottenere anche mutui e finanziamenti, ma la partecipazione di tutto il paese è necessaria. Comprendete bene che tutti siamo chiamati in causa: mentre ringraziamo coloro che hanno già dimostrato la loro sensibilità attraverso offerte spontanee, chiediamo che ciascuno si adoperi, secondo le sue possibilità, per contribuire a questa opera significativa».
La data dell’ultimazione dei lavori è prevista per il 30 maggio 2018, il progettista è l’ingegnere Amedeo Romanini che ne è anche il direttore dei lavori, coordinatore per l’esecuzione è l’ingegnere Diego Romanini, mentre l’impresa esecutrice dei lavori è la Fabio Francesconi Srl di Pescaglia.
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