Il Tirreno

Lucca

Mercato senza pace, tornano le ostilità

di Barbara Antoni
Mercato senza pace, tornano le ostilità

Gli ambulanti incontrano l’assessore Lemucchi. Confesercenti: «Gli addetti proporranno di annullare il trasloco»

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LUCCA. «Vogliamo solo essere facilitatori del dialogo tra ambulanti e amministrazione comunale», mette le mani avanti Valentina Cesaretti, direttore di Confesercenti, a proposito dell’incontro in programma mercoledì 30 settembre alle 15,30 nella sede dell’associazione sullo spostamento del mercato dall’attuale sede in via dei Bacchettoni a quella in via delle Tagliate. Ma all’incontro, al quale è invitato l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi come rappresentante dell’amministrazione (unico interlocutore della platea di ambulanti), la stessa Valentina Cesaretti non esclude affatto che la richiesta di un cambio di programma - ovvero di annullare lo spostamento alle Tagliate o di trovare una sede diversa al mercato - possa venire fuori. E così la guerra ricomincia.

«Sicuramente uscirà del malumore per il cambio di sede del mercato settimanale, forse gli ambulanti avanzeranno proposte alternative alle Tagliate. Del resto, l’amministrazione non ne ha formulate. Tra gli ambulanti c’è chi continua ad essere contrario al trasloco, altri no», continua .

Confesercenti, l’associazione di categoria che vanta il maggior numero di iscritti tra gli ambulanti, ribadisce che non prenderà posizione, faciliterà solo il dialogo «perché le parti, finora, non si sono mai incontrate - prosegue Valentina Cesaretti -. Se verranno fuori nuove ipotesi le valuteremo, se dovremo accettare il trasferimento alle tagliate lo faremo obtorto collo, e cercheremo di ottenere la logistica migliore per gli ambulanti». E conclude sottolineando che il faccia a faccia di domani, al quale c’è da supporre che la presenza degli ambulanti dei Bacchettoni (circa 140 in totale) sia massiccia, in realtà «doveva essere organizzato dal Comune e molti mesi fa. Noi lo facciamo solo adesso perché abbiamo avuto le cartine con le collocazioni dei banchi alle Tagliate solo a fine giugno».

Dall’altra parte c’è Giovanni Lemucchi, il quale la possibilità che vengano fuori ipotesi alternative alle Tagliate, dove il Comune ha investito oltre mezzo milione per adeguare l’area alle necessità impiantistiche e strutturali degli ambulanti, non la prende nemmeno in considerazione. «L’incontro - spiega - servirà a decidere aspetti di natura tecnica e logistica relativi al nuovo assetto del mercato. La decisione del trasloco risale allo scorso gennaio». L’amministratore pensa semmai a definire al meglio la mappa dei banchi, in base a settore di appartenenza, dotazioni impiantistiche e via dicendo. «Con tutte le probabilità - spiega infatti - andremo a sposare l’ipotesi prevalente sulla disposizione dei banche che li prevede lungo la strada in doppia fila».

Anche se non nasconde rammarico per la recente insurrezione degli ambulanti: con una raccolta di oltre ottanta firme all’ultimo momento hanno fatto un passo indietro sulla decisione condivisa di spostare il mercato alle Tagliate, accusando oltretutto la commissione che li rappresenta di avere agito di propria iniziativa agli incontri col Comune. «È evidente - dice Lemucchi - che il problema di rappresentanza è serio, ma noi non potevamo incontrare 140 operatori. Da Valentina Cesaretti abbiamo ricevuto una lettera in cui si chiedevano determinate modifiche, più tempo per gestire il trasloco. E infatti lo abbiamo accordato: il trasferimento avverrà ai primi di gennaio 2016, ma avverrà».

Alternative non ce ne sono, Lemucchi è deciso. «Via dei Bacchettoni dovrà essere riqualificata, si sono fatti grossi investimenti sulla casermetta San Pietro, sull’ex Casa del Boia e sull’ex canile. Senza contare che la casermetta daziaria a Porta Elisa, finora luogo della spunta dei banchi del mercato, sarà assegnata all’associazione Strade dell’olio e del vino e diventerà un centro frequentato da turisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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