Proteste
In classe si impara anche a mangiar bene
Presentati i risultati del progetto europeo Oltrebampé dedicato ai bambini e alla filiera corta
LUCCA. Un progetto europeo dedicato ai bambini e ai prodotti agricoli del territorio che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 23 scuole per un totale di 1.573 alunni e 11 fra aziende e cooperative agricole coinvolte . Si tratta del progetto Oltrebampé che, oltre ad alcuni interventi di ristrutturazione degli spazi dedicati al servizio mensa, effettuati nelle scuole primarie Pascoli del centro storico e Pascoli di Saltocchio, ha favorito anche la promozione di reti di piccoli e medi produttori locali e l’educazione a una corretta alimentazione. «Il progetto, visti gli ottimi risultati raggiunti - ha detto l’assessore alla formazione scolastica Ilaria Vietina - è stato nuovamente finanziato con risorse della Comunità europea». Durante lo scorso anno, è stato anche attivato un “punto di ascolto nutrizione”, strumento di prevenzione e aiuto per le famiglie, che aveva l’obiettivo di indirizzare i bambini verso un’alimentazione più sana ed equilibrata. «È importante imparare a nutrirsi bene - ha detto Ilaria Vietina - serve a migliorare la salute e ad avere una popolazione più attiva nella prevenzione delle malattie».
Sempre lo scorso anno è stato anche attivato il progetto “Non tirare la pasta”, che prevede la raccolta del cibo non consumato ed ancora integro al fine di impiegarlo nelle mense di solidarietà. Nell’anno scolastico 2014/2015 sono state recuperate dalle mense scolastiche circa 22.500 porzioni. Sempre grazie al progetto Oltrebampé, è stata anche attivata la procedura informatizzata per la valutazione del servizio mensa. «Sia la compilazione che l’invio delle schede di valutazione sarà online e non più cartacea - ha detto l’assessore Vietina - e in più da quest’anno tutti i genitori avranno la possibilità di accedere alla procedura per ciò che riguarda i reclami, i suggerimenti e la consultazione dei report di valutazione». Lo scorso anno al Comune sono pervenute 134 schede di valutazione compilate dai componenti della commissione mensa. Per quanto riguarda la valutazione sulla fase di distribuzione 117 hanno definito il servizio buono, 6 mediocre e 1 insufficiente. Sulla qualità del cibo invece, 83 l’hanno reputata bona, 35 accettabile e 6 scarsa. Infine la valutazione complessiva del servizio mensa che, per 10 componenti della commissione è ottimo, 88 invece l’hanno definito buono, 23 sufficiente, 7 mediocre e 1 insufficiente.
(f.s.)
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