Il Tirreno

Lucca

A MARLIA

Ai domiciliari per il furto in un negozio di coiffeur

LUCCA. Era già finito in manette una decina d’anni fa per una serie di reati che vanno dal furto alla rapina. Stavolta invece ha evitato il carcere ottenendo gli arresti domiciliari. Ha pagato caro...

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LUCCA. Era già finito in manette una decina d’anni fa per una serie di reati che vanno dal furto alla rapina. Stavolta invece ha evitato il carcere ottenendo gli arresti domiciliari. Ha pagato caro il suo tentativo maldestro di penetrare all’interno di un negozio di parrucchiera in via Paolinelli a Marlia che gli fruttò poco più di trenta euro. Perché al momento di compiere il furto non aveva preso le necessarie precauzioni. Niente guanti in lattice, niente fazzoletti per cancellare le impronte. Così Piergiorgio Nutini, 38 anni, originario di San Vito, avrebbe lasciato una decina d’impronte palmari sui mobili, sulla finestra, sulla vetrina. Per i carabinieri della stazione di Ponte a Moriano non è stato difficile rilevarle e inviarle per la comparazione necessaria ai colleghi del reparto investigazioni scientifiche di Roma. E dagli esami è emerso chiaramente che quelle impronte appartenevano a Nutini già schedato per precedenti di polizia e condannato in tribunale. Così il pm Aldo Ingangi ha chiesto e ottenuto al gip la misura degli arresti domiciliari per l’autore del furto nel negozio.

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