Gioco
Fashion in Flair, presenze raddoppiate: la mostra cerca sponsor
Intervista a Ilaria Mari, ideatrice della fiera della moda artigiana a Villa Bottini. «L’evento è cresciuto, non può rimanere l’iniziativa di un singolo»
LUCCA. Il successo era probabilmente annunciato, ma il raddoppio delle presenze rispetto all’edizione 2014 forse non scontato. Invece Fashion in Flair 2015, mostra mercato dell’artigianato della moda che si è chiusa alle 20 di ieri sera a Villa Bottini, ha conquistato il traguardo: sfiorano quota ottomila, spiega l’ideatrice della manifestazione, la lucchese Ilaria Mari, le presenze di questa quarta edizione contro le quattromila di un anno fa.
Cresciute le presenze, aumentato lo spazio espositivo (sono state utilizzate anche le cantine della villa, oltre al primo piano e al giardino) e quindi anche gli espositori (quest’anno ottanta gli artigiani della moda e dieci quelli del gusto) ma adesso la manifestazione, proprio per come sta crescendo, ha bisogno di un supporto.
«Cerchiamo sponsor - afferma senza giri di parole Ilaria Mari -. Fashion in Flair costa molto di comunicazione e logistica e non può rimanere l’iniziativa di un singolo, cioè io stessa, affiancato dall’agenzia L’Evento. La manifestazione è cresciuta velocemente perché Lucca ne aveva bisogno, gli spazi ci sono e noi abbiamo offerto un’opportunità a tante imprese, quest’anno anche ad aziende emergenti alle quali abbiamo riservato gli spazi delle cantine, che avevano costi inferiori degli spazi per gli espositori. Abbiamo inviato centinaia di domande di partecipazione, ma poi le richieste sono arrivate da sole, in autonomia. E già ieri gli espositori, prima di lasciare la manifestazione, si prenotavano per il prossimo anno».
Ma proprio per mantenere il passo, per sviluppare ancora più la fiera dell’artigianato della moda, Ilaria Mari, la cui professione (che continua a condurre) è quella di veterinario («la moda è solo una passione», sottolinea) ritiene necessario il cambio di rotta: l’arrivo di uno o più sponsor.
«Penso alle grandi aziende, alle cartiere ad esempio - spiega - come nostri sostenitori. Aziende che vedano in noi un potenziale per lo sviluppo del territorio, che siano per noi un po’ come i mecenati di un tempo».
Questo l’appello, che arriva al termine di una tre giorni assai movimentata e di soddisfazione per gli espositori. Alcuni, spiega Ilaria Mari, «hanno addirittura esaurito i prodotti sullo stand». I settori artigiani della moda in esposizione erano tanti: abiti donna e bambino, accessori e bijoux, complementi d’arredo, arte e cibi tipici. E gli espositori sono arrivati anche ben oltre i confini toscani, ma «dalla Puglia al Friuli», conclude l’ideatrice dell’evento.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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