Il Tirreno

Lucca

in piazzale sforza

Un murales per l’accoglienza

Un murales per l’accoglienza

Realizzato da migranti, insegnanti e cittadini a Sant’Anna

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LUCCA. Un pensiero al futuro, con grandi finestre spalancate sul mondo, a simboleggiare l'aspettativa su ciò che dovrà accadere. È un invito alla speranza il messaggio contenuto nel terzo pannello ligneo che va a comporre l'opera artistica realizzata dall'Arci Lucca, insieme ai richiedenti asilo del programma Sprar (servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati), ad alcuni professori del liceo artistico cittadino e ai ragazzi del quartiere di Sant'Anna, che vivono in piazzale Sforza.

Il terzo tassello, che è stato presentato ieri pomeriggio nella sede dell'associazione, va così a completare l'intero progetto creativo che da circa un anno vede impegnati i migranti lucchesi seguiti nel percorso di accoglienza e di integrazione dall'Arci stesso.

Tre parti, dunque: nella prima, preparata insieme all'artista lucchese Elio Lutri, si ritrovano gli oggetti che hanno rappresentato qualcosa per i ragazzi, la maggior parte dei quali provenienti dalla Nigeria, dal Gambia, dal Mali, dal Ghana, dall'Eritrea, dal Pakistan e dall'Afghanistan. Così spunta un cellulare, l'unico mezzo con cui potersi mettere in contatto con la famiglia o una rete, che riporta alla mente la camera della propria casa in Africa. Nella seconda parte, invece, a uno scenario apocalittico e di distruzione si oppongono i disegni colorati e armonici dei bambini che vivono il quartiere. Infine il terzo tassello, con delle grandi finestre che svelano un mondo nuovo, tutto da scoprire.

Nadia Davini

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