Il Tirreno

Lucca

La scommessa vinta di Talitha e LuccaLibri

di Maurizio Rossi
La scommessa vinta di Talitha e LuccaLibri

Un anno di attività per la storica libreria diventata caffè letterario «Siamo contenti soprattutto per l’apertura serale e l’afflusso di ragazzi»

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LUCCA. «Dal sogno a vivere il sogno»: sono le parole di soddisfazione della giovane imprenditrice Talitha Ciancarella, che proprio in questi giorni festeggia il suo primo anno di attività del progetto “LuccaLibri, libreria caffè letterario”, aperto lo scorso anno sul viale Regina Margherita. Un’avventura commerciale la sua che, nonostante questo periodo di crisi, sta comunque reggendo il colpo, ottenendo anche risultati positivi, anche dopo essere uscita dalla storica collocazione in centro.

«Questo primo anno della mia nuova avventura da imprenditrice si sta rivelando un vero successo. Avevo scelto questo posto sia per la visibilità che per la capienza di poter realizzare questo mio sogno diventato una realtà cittadina. Un caffè letterario in maniera più soft ed in chiave moderna. Sono partita praticamente dal niente e oggi posso affermare che la città sta rispondendo benissimo. Il cittadino sta ritrovando qui la possibilità di potersi dedicare alla lettura degustando i prodotti provenienti dal nostro territorio lucchese e da aziende artigianali: dal pane, ai salumi, ai vari menù. Inoltre di poter conversare e addirittura scrivere, anche l’associazionismo ha molto spazio. Di conseguenza il nostro obiettivo di diventare punto di riferimento per le attività culturali e didattiche della città e del territorio si è concretizzato. Un’altra risposta molto bella l’abbiamo avuta dall’apertura serale, dove nei fine settimana restiamo aperti sino alla mezzanotte. Un vero movimento globale che va dai ragazzi con i giochi di ruolo, ai giovani che s’incontrano per un aperitivo, alle persone che preferiscono leggere mettendo da parte tv e computer a quelle che vogliono uscire dalla pesantezza di una realtà quotidiana. Il tutto però svolgendosi nel reciproco rispetto. Quindi si può parlare della bellissima unione tra tradizione e innovazione. Il nostro progetto è in continuo sviluppo, essendo sempre alla ricerca di nuovi stimoli per dare segnali di cambiamento per rivitalizzarlo, che sì provengono da noi, ma anche ascoltando la realtà cittadina».

Ci sono anche tanti progetti per il futuro: «Questo non è solo un posto dove scegliere libri, ma anche dove poter fare colazioni, aperitivi, e quant’altro. E a proposito di aperitivi tra poco sarà inaugurato un nuovo procedimento di realizzarli. Infatti partiremo con una scelta di tre vini ed ogni 15 giorni verranno sostituiti da altrettanti a rotazione e degustazioni ad hoc con cantine locali. Poi serate culturali di approfondimento a tematica specifica. Ed inoltre appuntamenti con la musica dal vivo in abbinamento librario. In futuro e attraverso la preziosa collaborazione delle case editrici “forti” e o grandi gruppi editoriali potremo ospitare anche personalità di spicco».

Ma chi è l’artefice di tutto questo, cioè Talitha Ciancarella? «Mi posso definire una giovane imprenditrice (appena trentenne e in dolce attesa, una laurea in scienze politiche e capo scout, ndr.) visto il progetto che sto portando avanti. Provengo da una famiglia che da 30 anni fa di professione librai (suo padre Mario è stato lo storico proprietario di LuccaLibri in Corso Garibaldi e prima ancora in corte Campana e aveva iniziato a lavorare nella libreria S. Giusto). Io dall’età di 15 anni frequentavo già la libreria, mi piaceva mettere a posto i libri, appassionandomi anche alla lettura e alla conoscenza libraria. È nel 2009 che entro a far parte di LuccaLibri, dopo il passaggio da Corte Campana quando l’ingegnere Zanchetta ci cedette l’attività e la portammo in corso Garibaldi ed è proprio tra quelle mura che è nato il progetto del primo caffè letterario a Lucca. Adesso qui lo staff è composto da sette persone, io l’imprenditrice che fa da jolly alternandomi sia nella libreria assieme al mio libraio preferito, mio papà Mario, che nel caffè e sei dipendenti tra cui una cuoca».

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