Il Tirreno

Lucca

L’allarme per le truffe arriva anche a Camigliano

di Arianna Bottari
L’allarme per le truffe arriva anche a Camigliano

Passaparola per la presenza di tre persone che cercano di entrare nelle case Qualche giorno fa la denuncia di episodi simili nel territorio di Montecarlo

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LUCCA. L’odore di truffa a Camigliano. L’allarme tra i paesani è scattato nella giornata di venerdì e si è poi diffuso sia attraverso il classico passaparola che con i più moderni social. Tre individue, due uomini e una donna, hanno cercato di entrare in varie case, proponendosi come promotori di servizi per il settore energia. In molti si sono subito insospettiti e hanno avvertito parenti e conoscenti. Altri hanno usato il gruppo Facebook dedicato al paese e che conta oltre 600 membri.

«Non fateli entrare in casa. Chiamate subito i carabinieri», si legge sulla pagina del social e, sotto l’avvertimento, 23 commenti di persone che, nella maggior parte dei casi, si erano ritrovate tra la giornata di giovedì e quella di venerdì i tre alla porta o al cancello, che chiedevano di entrare in casa o di controllare vecchie bollette. A quanto pare, per un paio di giorni, i tre individui hanno girato in lungo e in largo la frazione e, in parte, anche quella vicina di Segromigno in Piano.

Impossibile, a detta dei residenti, se fossero effettivamente promotori di servizi o impostori. A richiesta di informazioni, infatti, non hanno mai risposto in maniera chiara. Proprio per questo motivo in paese è scattato l’allarme. Ad aumentare la preoccupazione, gli episodi avvenuti negli ultimi mesi soprattutto nella zona di Montecarlo, dove era intervenuto direttamente il sindaco Vittorio Fantozzi, sia attraverso la stampa locale che i social, per poi ricorrere anche al classico porta a porta, avvertendo i cittadini delle truffe che personaggi non identificati erano riusciti a portare a termine, soprattutto ai danni di anziani.

La prima truffa aveva avuto come protagonista un falso operatore di Enel che, con tanto di tesserino di riconoscimento, era riuscito a entrare in alcune case, derubando poi gli ignari montecarlesi intenti a cercare documenti e vecchie bollette.

Il secondo raggiro, invece, era stato organizzato da una sedicente “nuova responsabile” dell’ufficio postale di S. Salvatore, una delle frazioni montecarlesi. Si era introdotta in alcune abitazioni con la scusa di presentarsi ai cittadini e approfittando del fatto che l’ex responsabile delle Poste di S. Salvatore era effettivamente da poco stata trasferita altrove.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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