Finanza
Il centrodestra riparte dal suo asso, Pera
«Non mi candiderò a sindaco», dice l’ex presidente del Senato. Ma i suoi ci sperano ancora
LUCCA. Era l'occasione buona per chiederglielo direttamente. E tutti gliel'hanno chiesto: «Presidente, si candiderà?». E il lucchese Marcello Pera, ex senatore, ex seconda carica dello Stato ed ex esponente di spicco di Forza Italia, ha risposto a tutti che a correre per diventare sindaco della sua città, alle elezioni amministrative del 2017, non pensa neanche lontanamente. «Sono fuori dalla politica, sono anziano - dice -, ci vogliono i giovani».
Questione subito chiusa? No, perché Pera apre a qualcos'altro e afferma con altrettanta decisione che nella partita delle amministrative lui comunque ci sarà, ma dietro le quinte: «Mi metto a disposizione per ricostruire il centrodestra a Lucca».
Lo scambio di battute è avvenuto a margine della presentazione dell'ultimo libro di Pera, "Diritti umani e cristianesimo", che ha segnato il suo ritorno pubblico a Lucca dopo un lunghissimo periodo di silenzio.
L'ex presidente del Senato ha voluto che l'incontro si svolgesse nel centro parrocchiale di via Fratelli Cervi a S. Anna. Cioè nel suo quartiere e nella sua parrocchia - abita a due passi - perché - spiega - «glielo dovevo al parroco».
Niente a che fare, assicura, con la politica locale e la rinascita del centrodestra lucchese.
Ma, tra gli oltre cento intervenuti alla presentazione, Forza Italia di ieri e di oggi c'era in gran numero: tra gli altri l'ex sindaco Mauro Favilla; il coordinatore provinciale Maurizio Marchetti; Franco Fabbri, già presidente del consiglio comunale di Lucca; l'ex coordinatore provinciale Vincenzo Placido; il primo cittadino di Montecarlo Vittorio Fantozzi; l'ex assessore comunale Donatella Buonriposi, provveditore agli studi da pochi mesi; Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli e fresco reduce dalle elezioni provinciale, dove è stato sconfitto, com'era nelle previsioni, ma soddisfatto per l'affermazione personale e ancora di più per la ritrovata unità del centrodestra, che peraltro ha pescato voti anche fuori dalla sua area.
Certamente Forza Italia non poteva mancare alla prima riapparizione pubblica del suo più prestigioso esponente. E molti sono sicuramente intervenuti più per dovere che per altri intenti. Ma per tanti è stata anche un'occasione per capire che aria tira e se è davvero il momento buono per ripartire.
Ne è convinto Marco Martinelli, capogruppo consiliare a Lucca, che di questa variegata presenza si dice felice: «Noto tante persone che da molto tempo non si vedevano». Un buon segno, a suo parere, dell'enorme potenzialità di aggregazione intorno a una figura come Pera. «Non possiamo che essere onorati - afferma - della sua disponibilità. Dall'alto della sua esperienza saprà sicuramente ricostruire il centrodestra lucchese». Martinelli non lo ammette, ma si capisce che non dispera in un impegno ancora più diretto dell'ex presidente del Senato, cioè che si candidi a sindaco. «Non so se cambierà idea - prosegue il capogruppo -, ma ora è importante il suo apporto, con il quale sarà possibile concentrarsi su quello che è prioritario: ritrovare l'unità nel partito, lasciando perdere i personalismi per lavorare su un programma che guardi agli interessi generali».
Quanto sia condiviso il suo ottimismo non è facile capirlo. Di sicuro qualcuno è uscito dall'incontro con più di una perplessità, in particolare per le posizioni di Pera su Chiesa e diritti umani, peraltro già note e ulteriormente approfondite nel libro.
«Accettando i diritti umani, in particolare i diritti sociali - è uno dei suoi passaggi -, la Chiesa ha riveduto il suo tradizionale insegnamento che mette al centro del comportamento cristiano i doveri dell'uomo verso Dio, non i suoi diritti verso gli altri uomini. E assecondando la cultura dei diritti, rischia di agevolare la crisi che stiamo attraversando, senza arginare la deriva morale della modernità».
A presentare il volume, con l'ex presidente del Senato, il professor Raimondo Cubeddu e monsignor Antonio Costantino Pietrocola.
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