Toscana
I consiglieri del Pd in visita ai profughi di Colognora
CAPANNORI. Ieri mattina i consiglieri regionali del Pd eletti in provincia di Lucca, Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti, accompagnati dall'assessore alle politiche sociali del comune di Capannori...
CAPANNORI. Ieri mattina i consiglieri regionali del Pd eletti in provincia di Lucca, Stefano Baccelli e Ilaria Giovannetti, accompagnati dall'assessore alle politiche sociali del comune di Capannori Ilaria Carmassi hanno fatto visita ai sette giovani afghani richiedenti asilo che sono ospitati nella canonica della chiesa di Colognora di Compito.
La visita alla struttura ha avuto come obiettivo quello di conoscere da vicino come funziona il modello regionale di accoglienza diffusa e le storie di coloro che sono fuggiti da fame e guerre , nonché le forme di integrazione e di lavoro volontario messe in atto sul territorio. I giovani tra i 20 ed i 30 anni provenienti dall'Afghanistan che sono a Colognora dallo scorso luglio e sono seguiti dalla Cooperativa Odissea hanno raccontato ai rappresentanti istituzionali di aver sistemato il giardino della canonica dove progettano di fare un orto e che sono disponibili a rendersi utili per la comunità che li ospita. Hanno inoltre partecipato alla sistemazione del campo di calcio presente alla Casa della Salute di Marlia e in questi giorni stanno prendendo parte all'iniziativa —œPuliamo il mondo” promossa da Legambiente Capannori e Piana di Lucca e Comune.
La presenza dei sette profughi afghani nella frazione del compitese era già salita all’onore delle cronache. Tempo fa, infatti, esponenti della Lega Nord avevano riportato le dichiarazioni di alcuni abitanti del paese, che si lamentavano del comportamento dei ragazzi.
Un attacco al quale avevano risposto gli stessi profughi, con una lettera aperta nella quale ringraziavano gli abitanti: «Ci avete dato tutto, una casa e del cibo, ci permettete di stare qua e non possiamo che esserne felici. Ci piace l’Italia, voi italiani siete brave persone e ci piace la democrazia. Nel nostro paese purtroppo non c’è. Vogliamo essere vostri amici, non vogliamo farvi passare brutti momenti. Li abbiamo avuti in Afghanistan, perciò non ne vogliamo creare qua a voi. Ci teniamo a farvi sapere che siamo disponibili a parlare con voi o addirittura a renderci utili per qualche lavoretto in paese».
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