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Lucca

Boccherini: Papi non dirigerà l’orchestra

LUCCA. Pur rimanendo in essere la facoltà concessa dal cda del Boccherini al direttore dell’istituto di percepire un compenso di mille euro per ogni direzione d’orchestra collegata ad eventi «che...

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LUCCA. Pur rimanendo in essere la facoltà concessa dal cda del Boccherini al direttore dell’istituto di percepire un compenso di mille euro per ogni direzione d’orchestra collegata ad eventi «che non rientrano nel calendario didattico istituzionale» (delibera 6 del 2013) il nuovo direttore Fabrizio Papi, che entrerà in servizio con l’inizio del nuovo anno accademico (primo novembre) non percepirà questa remunerazione. Papi infatti, a differenza del suo predecessore Gian Paolo Mazzoli (in carica fino al 31 ottobre) è docente al Boccherini ma non è direttore d’orchestra.

Da parte sua il Boccherini sottolinea che «Mazzoli non percepisce alcun compenso per concerti riconducibili alla normale attività didattica e artistica dell’istituto per la quale ha sempre svolto mansioni a titolo gratuito, nonché per i numerosi impegni che non rientrano negli obblighi del suo contratto di lavoro». E aggiunge che Mazzoli, «in qualità di direttore dell’orchestra del Boccherini - come tutti gli altri docenti coinvolti nelle iniziative - percepisce una quota stabilita da delibera del consiglio di amministrazione, approvata dal consiglio accademico e controllata dai sindaci revisori, per le trasferte fuori provincia (territorialità non specificata nella suddetta delibera, ndr) e direzione dei concerti commissionati e finanziati autonomamente da terzi».

Dopodiché sempre il Boccherini ribadisce un concetto già affermato dal presidente del cda avvocato Paolo Cattani in un servizio pubblicato sulle nostre cronache il 13 settembre scorso: il fatto che la remunerazione di mille euro è «relativa a prestazioni svolte senza impiego di soldi pubblici e peraltro drasticamente inferiore a quelle del normale mercato, viste le trasferte e la grande mole di lavoro e preparazione che tali concerti richiedono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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