Il Tirreno

Lucca

Inquilini nuovi ed esclusi

Assegnate nove strutture su dodici a bando. Sulle Mura i bagni saranno aperti

5 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Nove casermette assegnate su dodici messe a bando. Le tre rimaste al momento senza assegnatario sono quelle (la sede finora occupata dall’Ulci nel San Colombano, la sala mostre del San Colombano di fronte alla chiesa della Rosa), il locale sotto Porta San Pietro lato via del Fosso) per le quali non era giunta alcuna richiesta. Torneranno però in ballo: saranno offerte alle ultime associazioni in graduatoria (coop Solidando Onlus, Arci Lucca e Associazione nazionale carabinieri in congedo Lucca ex aequo con il raggruppamento Casa delle 7 arti e Laboratorio Brunier, Centro ricerca vocale) rimaste escluse dalle nove assegnazioni. E, dato, non trascurabile, sulla scorta dello spessore culturale dei progetti presentati (e vincitori) Comune e Opera delle Mura hanno accordato a tutti gli assegnatari (e a quelli che verranno) un abbuono del 35 per cento sui canoni di affitti contenuti nel bando di gara.

Senza contare il rinnovo non solo di una filosofia (il bando pubblico sulle casermette appena concluso è il primo nella storia di Lucca) ma anche degli assegnatari, con tanto di esclusi eccellenti, in primo luogo il Ciscu.

Si arriva così a mettere un punto su uno dei tre bandi aperti del Comune di Lucca (e in questo caso anche dell’Opera delle Mura) per l’assegnazione e l’utilizzo delle sue strutture culturalmente e storicamente più prestigiose.

Mentre rimangono in sospeso quello sulla Casa del Boia e l’altro per la gestione delle due torri - Guinigi e delle Ore - la partita delle casermette è praticamente compiuta o quasi (salvo le tre assegnazioni ancora da fare).

Un bando anche questo “sofferto” inizialmente: pubblicato il 14 gennaio 2015, doveva chiudersi il 16 marzo successivo, salvo poi dover essere prorogato perché aveva destato tale e tanto malumore tra gli attuali e futuri (probabili) assegnatari, per i canoni considerati troppo alti (seppure calcolati su basi minimali e con la prospettiva di essere abbattuti della metà se lo spessore culturale dei progetti fosse stato elevato) e per le condizioni insostenibili specialmente per piccole associazioni. La sommossa aveva creato scompiglio, il bando era stato sospeso e rivisto in alcune parti, poi ripubblicato per andare in scadenza il 5 giugno. Le assegnazioni presentate ieri sono il risultato del lavoro svolto dalla commissione appositamente costituita, risultato che ha ricevuto il via libera dell’Opera delle Mura e dell’amministrazione comunale.

Gli assegnatari. La Fondazione Giacomo Puccini si aggiudica la casermetta di San Colombano; l'Associazione Lucchesi nel Mondo il castello di Porta San Pietro; al Teatro del Carretto va la casermetta di San Martino; a Lucca Arti e Mestieri è stata aggiudica la casermetta di San Frediano; l'Associazione Strada dell'olio e del vino prende la casermetta ex Daziaria di Porta Elisa; il Bridge il castello di Porta Santa Maria; il Circolo Jazz Lucca si aggiudica la casermetta Santa Croce; all'Associazione dalla parte dei piccoli va la casermetta di San Paolino; all'Associazione Balestrieri Lucca va la casermetta di Porta San Pietro.

La graduatoria. Prima classificata (91 punti) la Fondazione Giacomo Puccini (con le associazioni collegate Centro Luigi Boccherini, Centro Studi Giacomo Puccini, Edizione nazionale delle opere di Giacomo Puccini); al secondo posto l’2° Associazione Lucchesi nel Mondo (82 punti), al terzo con 74 punti Lucca arti e Mestieri (con la associazioni collegate Bang Ong), al quarto (con 71 punti) il Teatro del Carretto (insieme a Associazione Circolo Jazz Lucca e associazione Mondo Esterno), al quinto (60 punti) l’associazione Strada dell'olio e del vino, al sesto (59 punti) il Bridge Lucca (con le associazioni collegate Cesarino Viviani e 50 e più Università), al settimo (58 punti) c’è il Circolo Jazz Lucca (con Animando centro di produzione musicale, Accademia della musica Gemignani, Compagnia delle arti, Associazione Polifonia), all’ottavo aex equo di Dalla parte dei piccoli (con Unicef, Croce Verde Lucca, Arte e psicologia) e Compagnia Balestrieri Lucca (con Federazione italiana balestrieri) con 56 punti. Si passa al nono posto, della coop Solidando onlus (51 punti, insieme a Luna onlus, Gruppo volontari carcere, Spazio Libero, Agricola Calafata, Slowfood Compitese), al decimo (49) Arci Lucca (con circolo Il Lampadiere; Associazione Vaga, Vincenzo Moneta regista e scrittore) e Associazione nazionale carabinieri in congedo Lucca (con associazione Belle Epoque), all’undicesimo (45) Casa delle 7 arti (con pittore Giovanni Lorenzetti, Burraco Club Dama di Cuori), per finire al dodicesimo con Centro ricerca vocale (con Canthus Anthimi) a 29 punti.

Operazione trasparenza. A cose fatte, esprimono soddisfazione i rappresentanti delle istituzioni. Il sindaco Alessandro Tambellini, ad esempio, si compiace per la scelta del bando pubblico «di premiare chi era in grado di assicurare spazi e di presentare il progetto migliore per occuparli. Ringrazio la commissione che ha lavorato molto per giungere a questo risultato. E così Antonio Sichi, assessore al patrimonio, fa sottolineare la massima trasparenza che è stata il filo rosso dell’intera partita. E quanto all’abbattimento del canone nella misura del 35 per cento rispetto alle tariffe iniziali sostiene che «applicare una riduzione del canone significa collaborazione al progetto delle associazioni. Oggi - aggiunge - finalmente le casermette sono state giudicate con un criterio di trasparenza, rompendo una situazione vecchia in cui le associazioni assegnatarie erano diventate praticamente padrone dei locali».

Anche Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura è molto soddisfatto: «I lavori della commissione si sono svolti con rapidità e le decisioni sono state unanimi. A breve, sempre nel senso della chiarezza, metteremo in rete tutti i progetti che sono stati presentati dalle 22 associazioni che hanno partecipato al bando». Secondo Enrica Lemmi, docente, uno dei membri della commissione esaminatrice dei progetti, grazie a questo bando «la città si dimostra pronta a rinnovare il proprio brand. Il bando è l’avviso di un percorso migliorerà la gestione di questi spazi anche nei confronti del turista».

Finalmente i bagni pubblici. Era uno dei requisiti richiesti l’apertura quotidiana per un numero di ore delle casermette da parte dei loro assegnatari. Aprirle significherà metterle a disposizione dei turisti per le visite, ma anche per i servizi igienici che sono necessari a chi passeggia sui quattro chilometri e passa della cerchia urbana. Ad ogni casermetta, sottolinea adesso il sindaco, sarà apposta una segnaletica ad hoc per indicare i wc pubblici.

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa