Attenzione
«Il mio sarà un mandato di continuità»
Papi dichiara che accetterà anche i mille euro previsti dal cda per ciascuna direzione dell’orchestra fuori Lucca
LUCCA. Cambiano i volti, ma non cambia l’impostazione del lavoro, così come rimangono inalterati i compensi per le prestazioni extra istituzionali dell’istituto Boccherini che tanto hanno fatto discutere in questi giorni. Da giovedì il nuovo direttore è Fabrizio Papi, da anni docente dello stesso istituto, dove nell’ultimo mandato ha ricoperto anche la carica di vice direttore.
La sua è stata una vittoria schiacciante sull’altro candidato, Gabriele Micheli. Papi succede a Gian Paolo Mazzoli, per sei anni alla guida del Boccherini, dove rimane come docente, assumendo anche la carica di vice direttore. Uno “scambio” d’incarichi dunque, tra i due artisti che, soddisfatti dei notevoli progressi dell’istituto in questi ultimi anni, continueranno a collaborare. Anche se ufficialmente il neo direttore assumerà l’incarico il 1° novembre, Papi già sta lavorando a progetti importanti. Soddisfatto ed entusiasta per la nomina, ma anche consapevole dell’onere che l’aspetta, Papi ha spiegato i progetti imminenti e quelli che intende coltivare con maggiore impegno, per far sì che la fama dell’istituto varchi i confini del mondo e gli allievi più meritevoli conquistino i palcoscenici dei più celebri teatri. L’obiettivo principale è sicuramente quello di riallacciare al più presto i contatti con la Settima commissione del Senato per riprendere il progetto di statalizzazione del Boccherini che, da istituto musicale potrebbe trasformarsi in conservatorio finanziato dallo Stato e non più dal Comune.
«La legge è in discussione da anni e finora ha trovato l’accordo di tutte le forze politiche» afferma Papi, fiducioso in un esito positivo, nonostante il percorso ancora lungo e con diversi ostacoli da superare. L’altro obiettivo riguarda l’incremento dei rapporti internazionali e in particolare con le università degli Stati Uniti. Riguardo a Puccini il neo direttore precisa «la ferma intenzione di intensificare la collaborazione con il teatro di Torre del Lago, istituendo un’accademia di canto, mentre già da quest’anno l’istituto dovrebbe svolgere un ruolo sempre più importante in Puccini Days e di conseguenza con le iniziative del Comune e del teatro del Giglio». La novità dovrebbe comunque essere un festival dedicato alle musiche di Luigi Boccherini, esaudendo così un desiderio del direttore uscente che da sempre auspica un progetto su colui che ha dato il nome alla scuola.
L’intesa con Mazzoli prosegue dunque sotto i migliori auspici, dando continuità a una gestione consolidata e, commenta Papi, «distante dalle assurde polemiche che vorrebbero investirla». Il riferimento è ai mille euro di contributo che il direttore del Boccherini avrebbe intascato ogni qualvolta ha diretto l’orchestra della scuola fuori dal contesto scolastico. «È tutto alla luce del sole - afferma Papi - suggellato dalle autorizzazioni necessarie, come ha spiegato in questi giorni anche il presidente Cattani, quindi niente di illecito, perché tale compenso viene erogato soltanto quando la nostra orchestra svolge attività extra istituzionali che niente hanno a che vedere con quella regolare dell’istituto che ha un percorso ben diverso. E comunque a disposizione di tutti».
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