Il dolore
Il corpo antincendio festeggia 40 anni
È l’occasione per ricordare la storia della Protezione civile Dagli interventi nel sisma del ’85 fino al terremoto del 2013
CASTELNUOVO. I primi 40 anni del Corpo Antincendio Volontario di Pieve Fosciana, festeggiati con il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio ed il presidente Giuseppe Zamberletti, peraltro ex Ministro e autore dell’allerta sismica del 1985, sono stati l’occasione per ripercorrere la storia di questo gruppo che ha segnato l’evoluzione della protezione civile nella Valle del Serchio, nel tempo preparato per fornire costante aiuto alle popolazioni locali, nazionali e internazionali e che rappresenta un’eccellenza nel mondo del volontariato, ma è stato anche il momento per una riflessione sullo stato dell’arte della Protezione Civile in Garfagnana.
«Abbiamo riflettuto su quanto fatto e sulla necessità continua e costante di guardare avanti, frutto di quella indole un po' montanara che ci porta a non sentirsi mai appagati, cercando di puntare sempre verso nuovi traguardi – dice il presidente dell'Unione Comuni Garfagnana, Paolo Fantoni – in Garfagnana la scelta di un’ampia sinergia fra associazioni ed Enti in un’unica area operativa è stato quanto mai lungimirante e ha dimostrato l’importanza di unire le forze e agire coordinati senza dispersioni di tempo, risorse ed energie. Quello che oggi è la normalità all’epoca era eccezionale e sperimentale».
La Garfagnana si candida ad essere nuovamente area sperimentale nell’applicazione concreta di esperienze innovative in Protezione Civile come ha fatto in tutti questi anni. Grazie a questo spirito sono state affrontate (e vinte) sfide assai difficili, a partire dall’allarme sismico del 1985, fino al terremoto del 21 giugno 2013, passando da una miriade di altri eventi che purtroppo nel corso degli anni hanno flagellato questa terra. «Come amministratori – prosegue Fantoni – abbiamo capito la necessità continua di insistere su questi temi, in particolare sulla prevenzione dei rischi».
I ringraziamenti di Fantoni alla Regione per le opere su programmazione e prevenzione i cui frutti si sono visti nelle recenti emergenze: «Vogliamo continuare in queste azioni, vogliamo ancora investire in sicurezza e prevenzione del nostro territorio come pre condizioni per mantenere i nostri cittadini nel vivere in aree particolarmente fragili come la nostra. Per questo riteniamo fondamentale non limitare l’azione della Protezione Civile all’attività nell’emergenza perché questo si è dimostrato particolarmente limitante nella risposta ai territori».
Luca Dini
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