La protesta
Va a una pianista la casa di Nizza dell’eredità Puccetti
Nuova puntata nella telenovela del lascito milionario. La donna, amica di famiglia, ha accettato l’immobile
LUCCA. Quando un avvocato lucchese le ha telefonato per informarla che aveva appena ereditato un appartamento a Nizza vista mare con terrazzo e garage interrato del valore di oltre mezzo milione di euro è rimasta per un attimo in silenzio nella sua casa vicino Parigi. Stentava a credere di essere beneficiaria di una parte di eredità che gli aveva lasciato un signore italiano che la moglie aveva stretto un legame di amicizia con i suoi genitori. Invece Helene Marie Desmoulin, 55 anni, affermata pianista francese, era l'ultimo tassello per chiudere il cerchio dell'incredibile storia della contesa sul lascito milionario del cavalier Stelio Puccetti. Una storia che più volte abbiamo raccontato, con dettagli e una trama degna di un romanzo, o di di un film.
Un'eredità importante che, tra beni mobili, immobili e somme di denaro, ammonta a 4 milioni di euro. Con un testamento olografo (cioè vergato direttamente dal defunto) falso inizialmente fatto passare per vero e un testamento originale ritrovato come per magia anni dopo nel fondo scorrevole di un mobile stile Carlo X tipo savonese datato 1840 venduto dagli eredi dell'informatore farmaceutico, inconsapevoli della presenza del prezioso manoscritto, al Natale 2012. In quel testamento vergato di pugno dal cavalier Puccetti c'era un elenco dettagliato dei beni del favoloso patrimonio e dei soggetti a cui sarebbero andati dopo la sua morte. Beni mobili e immobili destinati sia a persone fisiche che ad associazioni che svolgono opere sociali.
C’erano, infatti, centomila euro alla Misericordia, altrettanti alla Croce Verde di Ponte a Moriano e al Villaggio del Fanciullo. E poi un appartamento in pieno centro storico a un fedele ex dipendente, l'immobile che ospitava la farmacia Baldi in via Vittorio Veneto angolo corte Campana a un'amica che vive a Verona. Infine, ma certo non per prestigio e suggestione, quello splendido appartamento sul lungomare di Nizza a una misteriosa ragazza (all'epoca della stesura) francese. Per rintracciarla il curatore dell'eredità, avvocato Michele Giorgetti, ha impiegato diversi mesi. E alla fine, grazie all'aiuto del consolato francese, ha trovato l'indirizzo della musicista che cercava e per raccomandata le ha comunicato l'esistenza del legato testamentario. Lei è caduta dalle nuvole. Era all'oscuro di tutto e inizialmente è stata titubante, sospettando che dietro l’improvvisa fortuna si nascondesse un raggiro. Certo, conosceva la famiglia di Stelio Puccetti visto che i suoi genitori nei loro soggiorni in Italia e soprattutto in Lucchesia erano diventati grandi amici dell'informatore farmaceutico e della moglie. Ma da lì a ricevere un locale prestigioso ce ne corre.
Visto che temporeggiava il curatore testamentario ha esercitato il suo ruolo interrogandola sulle sue intenzioni di esercitare la facoltà o di rinunciare al legato. Dopo la prima udienza tenutasi ad aprile nei giorni scorsi - attraverso un avvocato di Parigi - la pianista ha definito la procedura legale accettando l'appartamento ammobiliato che vale oltre 500mila euro. Una storia che assomiglia a una favola per la signora d'Oltralpe, ma che non chiude affatto la complessa vicenda giuridica dell'eredità. Che - come spieghiamo nel box - vede anche una dura contrapposizione legale con il Comune di Lucca.
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