Sicurezza
Tanti i ragazzi che hanno subìto violenza
Preoccupanti i dati sul fenomeno del bullismo: si va dalle offese alle aggressioni fisiche e sessuali
LUCCA. “Uguali diversi” è il titolo dell'istantanea della popolazione studentesca lucchese, realizzata nel 2010 dall'associazione Sos Angeli. Una fotografia, che ha preso come riferimento venti scuole, tra medie e superiori, di Lucca, presentata ieri mattina in Sala Tobino, dal prefetto, Giovanna Cagliostro, la responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale, Donatella Buonriposi, lo psicologo e psicoterapeuta, Renato Bertolucci, dalla dirigente della Prefettura, Stefania Trimarchi e dal consigliere regionale e presidente della quarta commissione permanente della Regione Toscana, Stefano Baccelli.
Una fotografia, appunto, sulle abitudini, anche malsane (consumo di alcol e droga), sul rapporto con la tecnologia, le modalità di comunicazione, gli ambienti frequentati e gli episodi di violenza subita, dei giovani e giovanissimi della nostra città. 4.363 gli intervistati, equamente ripartiti tra maschi e femmine, di età compresa tra i 10 e i 13 anni e tra i 14 e i 17 anni. Insomma, ad essere consultati sono stati i cosiddetti nativi digitali, che affidano a cellulari, tablet e computer gran parte della loro capacità relazionale e conoscitiva. La messaggistica istantanea (iMessage, Whatsapp, Skype) e le chat (Facebook su tutte) diventano così i mezzi privilegiati con cui comunicare, almeno in un primo momento.
Ma ciò che di preoccupante emerge dal questionario sono i dati relativi alla violenza. Psicologica, fisica, morale e, in pochi casi, anche sessuale: la violenza esiste e si annida proprio tra i più giovani, che hanno subito o hanno visto commettere aggressioni più o meno ripetute nel tempo. Tra le femmine, è il 24 per cento del campione ad aver subito violenza nella fascia 10-13, mentre il numero sale al 41 per cento nella fascia 14-17 anni. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di offese verbali, a cui fanno seguito violenze morali e fisiche. Tra i maschi, invece, è alta la percentuale di chi ha subito atti di violenza tra i 10 e i 13 anni di età (35 per cento), mentre la percentuale scende nella fascia 14-17, dove si ferma al 29 per cento. Le ragazze decidono di parlare con un adulto di fronte a un atto di violenza, mentre tra i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, il comportamento scelto come reazione all'aggressione è la risposta fisica. La famiglia e gli amici risultano essere le principali risorse a cui chiedere aiuto, mentre le forze dell'ordine vengono di solito poco interpellate. Infine, un desiderio. Nel questionario veniva chiesto quali fossero i luoghi ricreativi desiderati: le femmine chiedono più e migliori impianti sportivi e, in seconda battuta, spazi per suonare; i maschi confermano il bisogno di ambienti adatti per l'attività sportiva nella fascia di età 10-13 anni; bisogno che viene scavalcato, di pochissimo, a 14-17 anni, quando si fa più pressante il bisogno di posti per ritrovarsi e stare insieme. (n.d.)
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