Il Tirreno

Lucca

Spari per fermare l’auto dei banditi

di Luca Cinotti
Spari per fermare l’auto dei banditi

Dopo un tentativo di furto, tre malviventi hanno cercato di investire due poliziotti della volante che hanno reagito

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LUCCA. Gli spari hanno rotto il silenzio di una notte tranquilla, a pochi chilometri dalle Mura. Spari esplosi da due agenti della squadra volante che pochi secondi prima avevano rischiato di finire investiti da tre malviventi. Una notte convulsa, quella fra martedì e mercoledì nei pressi del supermercato Coop a Sant’Anna.

Tutto ha inizio intorno alle 3 con l’allarme di una villetta alle spalle del punto vendita, che segnala un tentativo di entrare nella proprietà. L’agenzia di vigilanza privata collegata all’allarme avvisa la polizia, spiegando che le telecamere facevano vedere alcune persone che cercavano di scavalcare la recinzione del giardino. Con un particolare ritenuto preoccupante: nessuno degli abitanti all’interno rispendeva al telefono.

La sala operativa del 113 decide allora di far arrivare sul posto due delle volanti agli ordini del vicequestore Leonardo Leone. Le auto arrivano a tutta velocità in prossimità della villetta, al punto che uno dei mezzi - complice anche l’asfalto viscido per la pioggia caduta durante la notte - non frena in tempo avvicinandosi a un dissuasore di velocità e urta violentemente la parte inferiore del mezzo.

I poliziotti riescono comunque ad arrivare all’abitazione segnalata dalla vigilanza e a verificare che la famiglia dei proprietari stava bene. I malviventi, probabilmente, si erano dileguati una volta fatto scattare l’allarme oppure resisi conto dell’avvicinarsi delle volanti. È a questo punto che gli agenti si rendono conto che l’auto incidentata perde olio: per questo viene fatto intervenire un carroattrezzi che recupera la volante e riaccompagna i due poliziotti in questura.

Percorse poche centinaia di metri, però, gli agenti si accorgono di un’auto “sospetta” parcheggiata ai lati della strada: una Toyota Yaris di color grigio, rubata nella mattina a San Concordio.

Convinti che si tratti del mezzo utilizzato dai malviventi per il tentato furto, gli agenti chiamano rinforzi e si appostano poco lontano, in attesa del ritorno dei malfattori. Cosa che puntualmente si verifica dopo pochi minuti. Tre persone vestite interamente in scuro si avvicinano alla Toyota, salgono a bordo e mettono in moto. A quel punto i poliziotti si mettono in mezzo alla strada, intimando l’alt. È una questione di attimi. In un primo momento l’auto con i tre a bordo sembra voler rallentare e, forse, fermarsi davanti agli agenti. Poi, improvvisamente l’auto accelera, nel tentativo di investire i poliziotti.

Questi ultimi non si fanno prendere dal panico ed esplodono alcuni colpi di pistola, mirando alle gomme del mezzo e colpendole in pieno. I battistrada scoppiano, gli agenti si fanno da parte per evitare di essere investiti e l’auto continua comunque ad andare percorrendo qualche centinaio di metri.

A un certo punto, però, l’autista non riesce più a mantenere il controllo del mezzo e decide di abbandonarlo in mezzo alla carreggiata: l’auto in fuga è riuscita ad arrivare sulla via Sarzanese, in prossimità dell’ingresso al supermercato Coop e al Mercatone Uno.

I tre malviventi, vista la mala parata, decidono di darsela a gambe: escono dall’auto, arrivano al ciglio della strada e scappano nei campi, favoriti anche dall’oscurità.

I ladri hanno comunque lasciato nell’auto tracce importanti, che potrebbero aiutare gli investigatori a risalire alla loro identità. In particolare nell’abitacolo è stato rinvenuto un grosso piede di porco e altri attrezzi: l’armamentario classico usato dai ladri per entrare nelle abitazioni forzando porte e finestra. Sono state rilevate le impronte digitali sul materiale e tutta la documentazione è stata consegnata alla polizia scientifica. Gli agenti della volante rimasti coinvolti nel tentativo di investimento non hanno riportato alcuna lesione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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