Il Tirreno

Lucca

Scontro nel Pd, Lucca tiene il punto

Scontro nel Pd, Lucca tiene il punto

La richiesta della Versilia di un quarto consigliere provinciale lascia fredda anche la segreteria regionale dei democratici

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La parola d’ordine è “raffreddamento”. Inteso come raffreddamento degli animi nel Partito democratico, dopo le polemiche post voto in Provincia. Ma anche come raffreddamento della richiesta della Versilia di avere una maggior rappresentanza in consiglio provinciale, cioè di ottenere un quarto consigliere a spese di un “lucchese”. Anzi, più che raffreddato questo problema sembra essere stato messo in ghiacciaia.

Il Pd lucchese, infatti, tiene il punto. L’accordo - come è già stato spiegato nei giorni scorsi - c’era, ma prevedeva di arrivare al risultati “quattro più quattro” (inteso come consiglieri) attraverso la distribuzione dei voti e dei pesi specifici delle varie schede. Qualcosa non è andato per il verso giusto, soprattutto per quanto riguarda il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. Ma ora sarebbe troppo tardi per riequilibrare le posizioni con dimissioni “tattiche” di un consigliere.

Anche il Regionale, che pure era a conoscenza dell’accordo e che anzi l’aveva avallato, non sembra disposto a muoversi più di tanto per venire incontro alle richieste versiliesi. E proprio dalla Versilia arriva, in questo senso, la presa di posizione della senatrice viareggina Manuela Granaiola (Pd), che dopo aver ricordato il risultato dell’elezione di Menesini, attacca chi nel suo partito aveva parlato di successo della Versilia: «Non altrettanto bene il risultato versiliese che, secondo gli accordi pre elettorali, doveva vedere eletti quattro rappresentanti invece di tre. Ma gli accordi, se non avvengono seguendo logiche trasparenti ed inclusive, possono giocare brutti scherzi. Non possiamo dimenticare che si è trattato di una elezione di secondo grado, dove cioè il “peso” degli accordi avrebbe dovuto giocare un ruolo determinante. Ancora una volta il ruolo della Versilia è risultato debole rispetto al quadro generale dei rapporti politici della provincia; forse sarebbe stato meglio, nell'interesse di tutti, coinvolgere a pieno titolo il comune più grande della Versilia. Difficile ora ipotizzare soluzioni postume».

Insomma, il neopresidente Luca Menesini sembra poter arrivare senza troppi scossoni alla prossima settimana, quando si dovrebbe sapere qualcosa di più sulla distribuzione delle deleghe ai consiglieri eletti. Il passaggio successivo (ma saremo già nel mese di ottobre) sarà quello della convocazione del primo consiglio provinciale. (l.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web