Finge una rapina e usa i soldi della ditta per giocare alle slot
Chiesto il rinvio a giudizio per un quarantenne di Altopascio accusato di appropriazione indebita e simulazione di reato
LAMMARI. Ha inscenato una falsa rapina per appropriarsi del denaro della ditta per cui lavora e con quei soldi è andato a una sala giochi nella zona Nord del Capannorese e probabilmente li ha "bruciati" con le slot machine. Non contento poi è andato in mutua per 10 giorni a causa del presunto choc subito facendosi pagare dall'Inps. È accaduto la primavera scorsa, ma al termine delle indagini dei carabinieri di Lammari, nei guai è finito un quarantenne dipendente di un magazzino di una nota ditta di gelati con sede ad Altopascio. Il sostituto procuratore Piero Capizzoto ha chiesto nei suoi confronti il rinvio a giudizio di fronte al gup con l'accusa di appropriazione indebita e simulazione di reato.
I fatti. Circa sei mesi fa un quarantenne di Altopascio, poco dopo le 15, suona al citofono della caserma di Lammari. Ai carabinieri racconta di essere stato aggredito da un paio di sconosciuti circa un'ora prima. «Mi ero fermato con il furgone della ditta vicino alla discoteca Eko a Lammari quando due malviventi sono entrati nell'abitacolo e mi hanno fatto uscire colpendomi e strattonandomi. Ho cercato di difendermi, ma a un certo punto sono fuggiti. Dal furgoncino sono spariti i soldi ricevuti durante le consegne nei vari esercizi commerciali». A conti fatti circa 2.200 euro.
Le indagini. Ma la versione non convince i militari. L'orario, la zona (quella di viale Europa sempre molto frequentata), l'assenza di lesioni sul corpo e le incongruenze del racconto spingono gli inquirenti a fare altri accertamenti. Emerge che il dipendente non disdegna il gioco. Così dopo un rapido giro sul territorio viene fuori che, poche ore prima della presunta rapina con aggressione, il quarantenne che abita nel Capannorese era entrato in una sala giochi e aveva passato un po' di tempo al videopoker. Nel frattempo l'impiegato, dopo la denuncia dell'aggressione a scopo di rapina, con il verbale era andato al pronto soccorso e si era fatto refertare. Di fatto i medici gli avevano prescritto 10 giorni di riposo. Ma sul suo corpo non c'erano tracce di colluttazione: nessuna contusione o ferita neanche leggera. Ora sarà il giudice delle indagini preliminari a decidere se rinviare o meno a giudizio il dipendente della ditta.
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