Il Tirreno

Lucca

l’occasione sprecata

Degrado all'Agorà, tra crepe e bagni ko

di Federica Scintu
Degrado all'Agorà, tra crepe e bagni ko

Dopo il restauro concluso qualche anno fa la situazione più critica è al piano terra: tanti gli spazi inutilizzati

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LUCCA. Si intravede ancora qualche affresco nella sala studio al piano terra. L'inesorabile passare del tempo non è ancora riuscito ancora a cancellare del tutto i meravigliosi disegni realizzati centinaia di anni fa, quando la biblioteca civica Agorà era ancora il convento dei Padri Serviti.

Un gioiello... a metà. Il chiostro quattrocentesco si spalanca subito dopo: sui muretti decine di ragazzi leggono, studiano o chiacchierano in compagnia. Ma anche su questi muretti i segni del tempo sono ormai tangibili, tra vernice scrostata e crepe sulle pareti. Entrando nei bagni del piano terra, la situazione poi purtroppo peggiora. Scritte sulle porte, umidità diffusa e servizi igienici fuori uso spingono i ragazzi su al primo piano, dove, sia le condizioni dello stabile che i servizi garantiti, sono nettamente migliori. Da pochi anni infatti, si è concluso il restauro della sede della biblioteca civica di piazza dei Servi, nel pieno centro della città. Un lavoro importante di riqualificazione che ha restituito un gioiello ai lucchesi, un luogo importante per la cultura della città che però ha ancora un potenziale forse inespresso. Un gioiello che è tale dal primo piano in su mentre al piano terra la situazione è un'altra. I lavori di riqualificazione prevedevano infatti, il rifacimento di una porzione del tetto, dei piani superiori e delle facciate del complesso che ospita, oltre alla biblioteca e al servizio "Informagiovani" anche il settore della pubblica istruzione.

Come è strutturata la biblioteca. Al piano terra, oltre a una sala studio da 228 posti a sedere che in alcuni periodi dell'anno sono insufficienti per accogliere tutte le richieste, da qualche mese ha sede anche Informagiovani. L'ingresso all'Agorà è possibile solo da via delle Trombe: l'entrata principale infatti, quella in piazza dei Servi, al momento è chiusa. La sede di Informagiovani ha preso il posto di quella che prima era una sala multimediale. Dalla parte opposta invece, ci sono alcuni uffici comunali che si occupano della promozione del territorio. Il primo piano invece ospita la biblioteca, l'emeroteca, la biblioteca per ragazzi, un'ampia sala consultazione, una sala riunione, una sala audio-video e alcuni uffici. Il secondo piano invece, utilizzato solo in minima parte, è dedicato agli uffici della pubblica istruzione. Per spostarsi da un piano all'altro c'è un ascensore, apparentemente nuovo, ma un cartello «consiglia l'uso solo in caso di necessità in quanto è soggetto a frequenti guasti». L’ampia stanza adiacente non viene utilizzata per nessuna attività tanto che è diventata una specie di parcheggio per le biciclette.

Cosa ne pensano i ragazzi. Stando ai dati comunicati qualche mese fa, in occasione della visita della commissione cultura presieduta dal consigliere comunali Enrica Picchi insieme al sindaco Alessandro Tambellini , i prestiti dei libri si attestano sui 2.000 al mese e raggiungono quota 20/30.000 l'anno. Ad usufruire dei servizi dell'Agorà sono soprattutto gli studenti delle scuole superiori e quelli universitari, ma anche tanti bambini - per i quali vengono organizzate numerose iniziative - e persone adulte. La soddisfazione per i servizi offerti dall'Agorà è abbastanza diffusa, specie tra i giovani, ma non manca qualche disagio. Nella sala studio al piano terra infatti, oltre all'umidità non ci sono prese di corrente, non c'è aria condizionata e nemmeno il riscaldamento.

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Caldo d'estate, freddo d'inverno. «Vengo spesso a studiare all'Agorà e devo dire che molte sono cose sono migliorate da un annetto a questa parte - racconta Giacomo, studente universitario di ingegneria - hanno accolto alcune richieste avanzate da noi utenti come ad esempio l'installazione del wifi e della bacheca degli annunci. Per quanto riguarda invece la sala studio al piano terra, ci hanno detto che non è possibile installare né il riscaldamento né aria condizionata e che era già stato difficile predisporre l’impiato di illuminazione. Per tenere sotto controllo la situazione, nel chiostro erano state installate delle telecamere che però poi sono state girate e che di fatto sono spente. Poi, nella stanza dove ora c’è Informagiovani prima c’erano una decina di computer, molti dei quali spesso erano fuori uso. Ora però non ci sono proprio più, è rimasta solo qualche postazione al primo piano».

Problema orari. Qualche critica anche per gli orari, soprattutto per quelli di chiusura: «Gli orari sono un po' scomodi - dice Giacomo - avevamo chiesto che fosse aperta anche oltre le 19,30 ma purtroppo ci hanno detto che non è possibile». È pomeriggio inoltrato e sui muretti del chiostro, ci sono sempre più ragazzi. Tra loro ci sono anche Arianna e Rebecca, due ragazze che si sono diplomate quest'anno: «Ci troviamo abbastanza bene all'Agorà. La cosa più critica sono i bagni al piano terra che non sono molto puliti e spesso manca la carta igienica. Qui giù c'è un po' di confusione ma se si cerca più tranquillià basta andare a studiare al primo piano. Poi questo è anche un luogo di ritrovo, molto frequentato dai giovani che vengono anche solo per fare due chiacchiere».

Bagni ko. Anche Silvia e Francesco vengono spesso all’Agorà: quando escono da scuola vengono direttamente in biblioteca. «Qui si studia abbastanza bene, ci sono alcune stanze nelle quali è possibile anche fare gruppi di studio. Francesco viene da Pescia - dice Silvia - e per noi l’Agorà è anche un po’ come una piazza, un luogo dove possiamo trovare tanti giovani». Ma tra gli utenti dell’Agorà ci sono anche persone adulte. Una di queste è Giulio, che frequenta la biblioteca civica da quando ancora si trovava a villa Bottini: «Non ci vorrebbe tanto a risistemare il piano terra. I bagni sono messi davvero male mentre al primo piano le cose vanno molto meglio. Il posto è molto grande quindi potrebbe essere sfruttato decisamente meglio».

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