Attenzione
Tambellini difende il Summer Festival
Il sindaco: «L’indagine è un fulmine a ciel sereno. Nessuna forzatura nell’iter, la manifestazione è di vitale importanza»
LUCCA. Un «fulmine a ciel sereno». Così il sindaco Alessandro Tambellini commenta la notizia pubblicata da Il Tirreno sull'apertura di un'inchiesta penale e di una della corte dei conti sui contributi al Summer Festival. Il primo cittadino è fermo nel difendere l’operato della propria amministrazione e la kermesse musicale: «Ritengo la manifestazione necessaria per la città e indubbiamente di vitale importanza per l'economia della città. E proprio perché questo evento è fondamentale sono certo che l'amministrazione comunale abbia agito attraverso atti oculati, pensati e approvati all'unanimità. Ripeto: abbiamo seguito l'iter stabilito dalle norme vigenti e che parla da solo. Nessuna forzatura, tutto alla luce del sole. Sono sereno e tranquillo dell'operato della mia giunta e a disposizione dell'autorità giudiziaria per qualsiasi chiarimento. La procura della corte dei Conti ci ha chiesto della documentazione e noi provvederemo a inoltrarla. Ho letto che ci sono stati degli esposti-denuncia che hanno portato la magistratura requirente e contabile a svolgere i doverosi accertamenti di legalità».
Per Tambellini «evidentemente c'è qualcuno in questa città che, nonostante la kermesse musicale sia entrata nella vita dei lucchesi, osteggia profondamente il Summer».
«No comment». Da parte sua, il patron del Summer Festival Mimmo D’Alessandro preferisce non replicare. Amareggiato per la notizia dell’inchiesta sulla regolarità amministrativa dei contributi ma allo stesso tempo sereno per la correttezza con la quale la manifestazione ha sempre portato avanti e concluso ogni procedura legata alle pubbliche amministrazioni. Per l’edizione 2015, il Summer ha beneficiato di un esborso di 35.000 euro, a fronte del pagamento di suolo pubblico pari a 34.200 euro (quindi il contributo netto è ammontato, quest’anno, a ottocento euro). Le agevolazioni sulle tariffe del suolo pubblico di cui il Summer Festival ha potuto godere sono le stesse che l’amministrazione pratica a tutte le altre manifestazioni che si svolgono sul suo territorio (lo sconto dell’ottanta per cento sulla tariffa piena): un trattamento pari, quindi, senza particolari sconti o benefit. E, sempre in base all’accordo quinquennale siglato nel 2013, la rassegna internazionale di musica pop che caratterizza il luglio lucchese e fa echeggiare il nome della città in tutto il mondo, ha ricevuto il supporto logistico dell’amministrazione: un impegno di valore stimato pari a sessantamila euro.
Questi i numeri più recenti che caratterizzano il rapporto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e il festival: cifre che si sono andate assottigliando nel corso degli anni, anche dopoche la Provincia ha interrotto l’erogazione di contributi alla manifestazione.
Altri atti per l’inchiesta. Intanto emerge che tra i documenti chiesti dalla procura della corte dei Conti ci sono anche l'accordo quinquennale siglato ad aprile 2012 tra Summer Festival, Comune, Provincia, teatro del Giglio e Boccherini che ha assicurato stabilità per il futuro del festival, promuovere meglio gli eventi culturali e snellire le procedure burocratiche e la delibera di giunta che riguarda il pacchetto di collaborazione con il Summer Festival comprendente il contributo per la promozione legata alla città di 35.000 euro, servizi e supporto logistico per 60.000 euro e uno sconto dell'80% sull'occupazione del suolo pubblico. Gli inquirenti vogliono capire attraverso i contratti e gli accordi posti in essere se l'amministrazione ha fornito una sovvenzione diretta a una società privata (la "Di & Gi" di D'Alessandro e Galli) oppure se il contributo è stato elargito indirettamente attraverso società partecipate (come per esempio la Gesam Gas). Un modo per capire se è possibile o meno configurare il danno erariale che in pratica è il danno sofferto da un ente pubblico (Comune, Provincia, ecc.) a causa dell'azione od omissione di uno o più soggetti che agiscono per conto della pubblica amministrazione (funzionari, dirigenti, dipendenti, ma anche assessori, consiglieri). E per questo motivo sotto la lente d'ingrandimento della corte dei Conti ci sono gli sgravi legati al pagamento del suolo pubblico. Si tratta di un'indagine - quella della procura della corte dei Conti - che è soltanto all'inizio e che richiederà almeno 12-18 mesi per essere completata.
Ribadiamo infine che, dal punto di vista penale, al momento il fascicolo non vede l’iscrizione di alcun indagato.
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