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Sede della nuova maxi Asl: derby con Pisa e Livorno

Sede della nuova maxi Asl: derby con Pisa e Livorno

Lucca, conferenza dei sindaci senza la presenza dell’assessore regionale Saccardi. Timori per le zone-distretto: Piana e Valle potrebbero essere accorpate

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LUCCA. Lucca si candida a ospitare la sede della nuova Asl di area vasta. Una richiesta che il sindaco Alessandro Tambellini aveva già formalizzato quando si era insediato alla guida della conferenza dei sindaci dell’Asl e che mercoledì pomeriggio ha ribadito nel corso di un nuovo incontro che si è tenuto a Monte San Quirico.

È stata sicuramente una tappa interlocutoria anche per l’assenza dell’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi che, come ha spiegato il commissario alla programmazione Edoardo Majno, incontrerà i sindaci e le rappresentanze sul territorio non appena sarà definita la nuova architettura della sanità regionale. In questo clima ancora d’incertezza, non mancano però dei paletti, come il fatto che a partire dal 1° gennaio la Toscana non avrà più le attuali 12 aziende sanitarie ma ne avrà soltanto tre di area vasta, con Lucca che sarà inserita assieme alla Versilia, Massa, Pisa e Livorno. La nuova Asl quindi avrà un bilancio di circa 2 miliardi di euro e oltre 14mila dipendenti.

«Per questo – spiega il commissario delle aziende sanitarie dell’area vasta nord-ovest, Maria Teresa De Lauretis – è fondamentale un lavoro accurato perché tra cento giorni esatti, all’inizio di gennaio, dovrà esserci un unico bilancio, un protocollo unico e anche un unico dominio informatico. Nel frattempo stiamo cercando di far dialogare i professionisti dei vari ambiti professionali e dei dipartimenti. Un modo anche stimolante di creare un dialogo e di iniziare a conoscersi con l’obiettivo di omogeneizzare gli standard di qualità e adottare buone pratiche».

Quanto alla possibilità di portare la futura sede a Lucca, De Lauretis va con i piedi di piombo spiegando che il Campo di Marte non è certo l’unico contenitore vuoto di proprietà delle Asl che potrebbe ricoprire questa funzione. «Anche Pisa e Livorno infatti hanno immobili e uffici prestigiosi e funzionali che di recente sono stati abbandonati e potrebbero essere riadattati in questa nuova veste». Tra i temi più importanti sollevati dai sindaci – e rimasti ancora in sospeso in attesa che dalla Regione arrivino maggiori indicazioni – c’è sicuramente la questione della riforma e degli accorpamenti delle zone distretto, che dalle attuali 34 saranno ridotte a 20. Il sindaco di Capannori Luca Menesini si chiede quindi quali saranno le intenzioni quanto riguarda la Lucchesia, paventando la possibilità di un accorpamento tra la piana e la Valle del Serchio che potrebbe andare a intaccare la qualità dei servizi sanitari diffusi sul territorio.

Alessandro Petrini

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