Finanza
Satellitare sventa la truffa alla compagnia Rc-auto
Due automobilisti si mettono d’accordo e fingono un incidente sulla Fondovalle Ma il dispositivo installato in una vettura rileva che quel giorno si trovava altrove
COREGLIA. Maledetta tecnologia. Due automobilisti - un pensionato di 74 anni residente a Lucignana e un operaio di 47 che vive a Coreglia Antelminelli - finiranno sotto processo per colpa del dispositivo satellitare installato su una delle loro vetture. Un sistema infallibile di rilevazione che ha impedito alla coppia di mettere a segno una truffa ai danni della compagnia di assicurazione di uno di loro che, senza quel congegno, avrebbe pagato senza batter ciglio i danni per l’incidente occorso alla vettura e che ammontavano a 4500 euro. Il satellitare ha consentito di alla UnipolSai Assicurazioni di scoprire con certezza che il presunto giorno del sinistro - il 7 aprile 2014 - l’autovettura era ferma e si trovava a Ghivizzano, una zona decisamente distante dal punto del presunto incidente.
I fatti. I due automobilisti - amici di vecchia data - decidono, per conseguire un indennizzo da spartirsi ai danni di una compagnia di assicurazione, di fingere un sinistro stradale in realtà mai accaduto. Per far questo si costituiscono elementi di prova e documentazione relativa all’incidente. Sottoscrivono entrambi il modulo di constatazione amichevole di incidente e lo inviano alle rispettive compagnie di assicurazione auto (UnipolSai e Cattolica). Nel modulo di constatazione amichevole sostengono che il 7 aprile 2014 alle 17,15 in località Calavorno sulla Fondovalle le loro vetture si sono scontrate. Il più giovane si assume la totale responsabilità dell’incidente sostenendo di non aver rispettato il segnale di stop, di non aver tenuto la destra e di aver quindi urtato la macchina del pensionato.
Richiesta danni. A quel punto l’automobilista di 74 anni presenta la richiesta di risarcimento alla propria compagnia Rc-Auto (la UnipolSai) con sede a Castelnuovo descrivendo il sinistro e le modalità dell’incidente causato dal proprietario dell’altra vettura. Quindi autorizzava il pagamento delle riparazioni attinenti al danno riportato nel sinistro con emissione della fattura datata 7 maggio 2014 per un importo di 4mila 514 euro.
Il controllo e la denuncia. Quando pensava di averla fatta franca e di incassare quella somma ecco il controllo della compagnia e la scoperta, grazie al dispositivo satellitare installato sulla macchina del pensionato, che non c’era stato alcun incidente e che la vettura era ferma. Per i due è scattata la denuncia alla procura per fraudolento danneggiamento dei beni assicurati. E a breve ci sarà la citazione diretta a giudizio davanti al giudice monocratico.
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