Il Tirreno

Lucca

Pocket-money per i migranti al campo Cri

Nadia Davini
Pocket-money per i migranti al campo Cri

La prefettura di Lucca autorizza la consegna di 2,50 euro giornalieri. Ad oggi ospitati 145 profughi

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LUCCA. Il pocket-money è arrivato anche al campo di prima accoglienza della Croce Rossa. È la novità di questi giorni, che riguarda i migranti richiedenti asilo ospiti in via delle Tagliate, nelle tende messe a disposizione dal Ministero dell'Interno. La decisione è stata comunicata ai responsabili della struttura direttamente dalla Prefettura di Lucca, che ha autorizzato la consegna di 2,50 euro giornalieri, appunto il pocket-money, ai ragazzi accolti. Un modo per venire incontro alle loro esigenze, visto che la prima accoglienza si prolunga per settimane e, in molti casi, per mesi, invece che esaurirsi nelle canoniche 48, 72 ore, come previsto inizialmente.

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Un ritardo che è ormai diventato prassi, complice anche la mancanza di alloggi dedicati all'accoglienza e la scarsità di comuni disposti a trovare spazi utili per rispondere all'emergenza, e che di fatto ostacola e rallenta il progetto di integrazione previsto per ognuno di loro. Dall'insegnamento della lingua italiana all'avvio del programma di protezione internazionale, dalle attività messe in piedi dalle associazioni di volontariato e dalle cooperative sociali impegnate sul versante immigrazione all'ottenimento del pocket-money, utile per far fronte a bisogni quotidiani (vestiti, ricariche telefoniche per parlare con i familiari, sigarette, scarpe), così come evidenziato anche dagli stessi richiedenti asilo nell'incontro con i dirigenti della Prefettura, svoltosi un paio di settimane fa.

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«Fino ad oggi al campo della Croce Rossa non poteva essere distribuito il pocket-money – spiega Luca Loi, responsabile della struttura – Questo perché siamo un campo di prima accoglienza. Ma il pocket-money, così come l'avvio di progetti per l'integrazione - corsi di lingua o attività ludiche, percorsi formativi e legali - rientra tra i servizi previsti dalle strutture che li prendono in gestione, una volta che i richiedenti asilo escono dal campo provvisorio della Croce Rossa. Una provvisorietà che, però, dura più del previsto: alcuni di questi ragazzi vivono qua da un paio di mesi, quando invece dovrebbero sostarvi per tre giorni al massimo. Uno slittamento che crea tensione e malumori, un senso generale di precarietà e disorientamento che non fa bene a nessuno. Ecco perché abbiamo cominciato anche noi a distribuire il contributo: 10 euro ogni quattro giorni». Quel senso di incertezza che è pratica quotidiana in via delle Tagliate: ormai è impossibile pianificare i nuovi arrivi, perché le notizie sono continue e, talvolta, discordanti. Gli ultimi si sono presentati ieri l'altro: trenta persone, accompagnate a Lucca nella notte e nella primissima mattina di martedì. Tra di loro una famiglia, con la mamma incinta e bambini piccoli al seguito, e un gruppo di ragazzi scappati dall'Eritrea, per un totale di 145 migranti.

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