Il dolore
Fusione con Prato e Pistoia Arriva l’ok di Assindustria
La giunta di palazzo Bernardini ha approvato all’unanimità la proposta L’ultima parola spetta all’assemblea plenaria delle tre realtà: ci sarà il 23 ottobre
LUCCA. Con l’approvazione all’unanimità ieri pomeriggio da parte della giunta, entra nel vivo il processo di fusione tra le sezioni di Lucca, di Pistoia e di Prato dell’Associazione Industriali.
Un processo annunciato nel luglio del 2014 con l’assemblea di Montecatini e che senza scossoni e nel rispetto dei tempi sta arrivando a compimento. In questo particolare processo di trasformazione le tre Confindustrie hanno infatti stabilito di procedere come se fossero società di capitale pubblico e così il passaggio di ieri dalla giunta è stato un atto dovuto che è stato compiuto che entro questa settimana sarà compiuto anche nelle altre province. A quel punto si procederà con la pubblicazione on line di tutta la documentazione che riguarda la fusione, dal nuovo statuto fino a tutti i regolamenti attuativi, mentre nei prossimi giorni tutte le aziende associate prenderanno parte a incontri informativi durante i quali verrà spiegato l’intero percorso che si sta portando avanti.
La data destinata a fare da spartiacque è il 23 ottobre, quando sarà convocata l’assemblea plenaria degli associati delle tre province durante la quale il processo di fusione sarà votato definitivamente per farlo diventare effettivo. Sta quindi per arrivare all’atto finale questo percorso aggregativo che le tre associazioni hanno già intrapreso in maniera del tutto volontaria anticipando i tempi previsti dalla riforma Pesenti che prevede che nei prossimi tre anni si vada a dimezzare il numero delle associazioni presenti nel territorio. Con la fusione, la nuova sezione territoriale diventerà più forte e avrà un maggiore peso con perché rappresenterà circa 1.400 aziende iscritte con oltre 40.000 addetti.
Un processo che nel 2014 in Toscana ha già coinvolto Siena, Grosseto e Arezzo e che prevede una premialità rappresentata dalla possibilità di entrare a far parte del consiglio generale di Confindustria nonché altri incentivi volti a stimolare la crescita delle associazioni verso quel valore dimensionale minimo che oggi in Toscana ha solamente Firenze. Quanto all’assetto interno, è prevista l’elezione di un presidente unico, mentre le altre due province saranno guidate da un vicepresidente che sarà responsabile e coordinatore dell’attività del proprio territorio di riferimento.
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