Il Tirreno

Lucca

Un esercito di custodi a difesa della città

di Barbara Antoni
Un esercito di custodi a difesa della città

Supera 300 adesioni il gruppo su Fb. E vuole diventare consulta

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LUCCA. Ha già superato le trecento adesioni la pagina Facebook dei Custodi della città per una consulta sulla cultura. Un gruppo di persone, capitanato da Francesco Petrini, esperto di storia della città e di archeologia industriale, e Cinzia Ricci, fotografa e artista poliedrica, che vuole valorizzare il patrimonio culturale lucchese, organizzarlo, dargli un senso anche sul piano dell'offerta turistica e quindi del ritorno economico per l’intera città e per i suoi operatori.

La pagina Facebook infatti non nasce a caso, nemmeno per rimanere una lettera morta sul web. Al contrario, è solo un punto di partenza per un progetto concreto: a giorni Petrini consegnerà l'elenco dei nomi dei sottoscrittori del progetto della consulta direttamente nelle mani del sindaco Alessandro Tambellini, chiedendogli ufficialmente un incontro.

Perché secondo Petrini, se l'amministrazione che guida la città non intraprenderà la via della valorizzazione dei suoi tesori di cultura «la esporrà a un grosso rischio. In fatto di cultura occorre dedicare impegno e progettualità - rincara Petrini -. Per questo riteniamo che sia necessario investire di questi compiti un assessore alla cultura: a Lucca le personalità in grado di portarli avanti non mancano. Bisogna impedire che la cultura nella nostra città si trasformi solo in eventi sporadici, che portano business solo per alcuni. La città invece ha bisogno di una cultura diffusa: non si può dimenticare le tradizioni, piuttosto si deve guardare avanti».

Intanto i "Custodi" su Facebook hanno steso una sorta di decalogo in merito ai progetti che la consulta vuole promuovere.

Partendo da un assunto: il fatto che della consulta, «presieduta dall'assessore alla cultura del Comune, dovrebbero far parte i rappresentanti delle fondazioni culturali, delle associazioni culturali, un rappresentante della Soprintendenza ai Beni artistici di Lucca e Massa Carrara, nonché esponenti del mondo culturale lucchese invitati dalla commissione cultura del consiglio comunale».

La consulta, organismo assembleare aperto a tutti i cittadini interessati a farsi "custodi della bellezza e della tradizione di Lucca" potrebbe nominare un comitato composto di dieci persone compreso il presidente che la rappresenti.

I progetti principali a cui la consulta mira sono l'istituzione e la configurazione del sistema museale, l'allestimento del Museo della Città in Palazzo Guinigi (dove in realtà era stato aperto, anche se è stato chiuso perché è in corso un progetto di riqualificazione) quale centro di documentazione e raccordo del sistema museale, lo studio e l'eventuale modifica dell'iniziativa presa dal Comune nove anni fa della candidatura per l'inserimento del centro storico di Lucca nella lista del patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

C'è poi un'altra voce tra i progetti principali a cui la consulta tiene molto: il riconoscimento, ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, quali beni culturali, dei monumenti di archeologia industriale sul territorio comunale lucchese (ex cotonificio Sciaccaluga del Piaggione, ex jutificio e annesso ex linificio canapificio Balestreri di Ponte a Moriano, ex Cucirini Cantoni Coats, ex Manifattura Tabacchi per dirne alcuni).

Per finire, i progetti riguardano anche l'incentivazione delle esperienze nel segno di Lucca città della musica e, non ultima, la messa a punto di un'offerta turistica da proporsi e organizzarsi in sedi già esistenti o in via di allestimento ma facendo perno sul Museo della Città.

Cinzia Ricci sottolinea anche che «Lucca non è solo il centro storico. C'è anche tutto il suo territorio, e va valorizzato. Penso alle ville, al condotto pubblico, al percorso dei vecchi opifici. Lucca è così ricca di testimonianze: vorremmo elaborare proposte a partire dalle cose più preziose, creare itinerari alternativi da offrire ai turisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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