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Tre bandi scaduti e tutti irrisolti: l’odissea di torri e casermette

di Barbara Antoni
Tre bandi scaduti e tutti irrisolti: l’odissea di torri e casermette

Entro fine mese l’assegnazione delle casermette, ancora nel vago il futuro dell’ex Casa del Boia. In attesa del nuovo gestore prorogato l'appalto per la biglietteria delle torri Guinigi e delle Ore

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LUCCA. Tre bandi e tutti in sospeso. Sono quelli che riguardano l’assegnazione delle casermette, la gestione dell’ex Casa del Boia e dell’ex canile destinati a diventare museo multimediale della Francigena e foresteria, la gestione delle torri Guinigi e delle Ore. Tutti scaduti e al momento senza risoluzione.

Se le vicende dei primi due sembrano in dirittura di arrivo dopo mille traversie, è passata in sordina la scadenza del bando per il rinnovo della gestione delle torri: il termine per presentare le domande era il 10 agosto. «Stati più lunghi del previsto i tempi della procedura di gara - spiega Francesca Pierotti, assessore con delega all’Opera delle Mura - così abbiamo deciso di prorogare l’appalto in essere alla cooperativa Linchetto. Ma l’attivazione della procedura di gara è solo rallentata: contiamo di concluderla a fine anno».

Un bando non di poco conto però. I biglietti strappati per l’ingresso alle torri rappresentano il maggior introito da strutture museali per l’amministrazione. Un bancomat per progetti culturali futuri: i ricavi delle due biglietterie hanno portato oltre mezzo milione al Comune nel 2014 e la previsione per il 2015 è di superare i settecentomila euro. E il sindaco Alessandro Tambellini non ha mai fatto mistero che questi incassi saranno sostanziali per dare il via a nuovi progetti. Intenzione che ribadisce: «Ci sono manifestazioni - sottolinea - come Murabilia e Verdemura che meritano grande attenzione, c’è la riqualificazione del Museo della Città in Palazzo Guinigi. I ricavi portati dalle torri saranno determinanti per questi interventi». Al momento, continua il sindaco, «il bando è in corso, di manifestazioni di interesse ne sono arrivate».

Ex Casa del Boia. I tempi stringono sulla definizione del bando per l’ex Casa del Boia. Oltre un milione di fondi europei giungeranno al Comune tramite la Regione per l’allestimento del museo. Ma questi soldi hanno una scadenza: fine 2016, rendicontazione del progetto attuato compresa. Ma finora un assegnatario delle due strutture (Casa del Boia ed ex canile) non c’è, dopo il bando andato deserto e quello annullato per una fuga di notizie sui partecipanti. «Andremo a definire la procedura - dice il sindaco - prima possibile».

Casermette. Bando sospeso e poi riavviato: la certezza, oggi, è che «l’assegnazione delle undici strutture sulle Mura avverrà entro settembre». Parola del presidente dell’Opera delle Mura Alessandro Biancalana. I nuovi assegnatari ufficiali si insedieranno il primo gennaio 2016. «Abbiamo rispettato i termini, ne sono contento - afferma Biancalana -. Daremo tempi brevi agli assegnatari per essere operativi. La sorveglianza sarà stretta: la mancata osservanza degli obblighi comporterà la revoca della concessione». Intanto l’Opera sta decidendo cosa fare della sua sede nel castello di Porta San Donato: se mantenerla come sede, se trasferirsi altrove (ci sono più opzioni) o se trasferirsi e mantenere San Donato come spazio per attività culturali dell’ente. Se si deciderà di lasciarla in tutti i sensi andrà a bando, come le altre casermette.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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