Il Tirreno

Lucca

Tramonta l’ipotesi di avere a Tassignano i grandi concerti

di Luigi Spinosi
Tramonta l’ipotesi di avere a Tassignano i grandi concerti

Il successo della Festa dell’aria ne ha mostrato le potenzialità ma l’autostrada A11 (con il suo rumore) è troppo vicina

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CAPANNORI. Un’idea suggestiva, ma anche un’idea difficile, se non impossibile, da realizzare. È quella di dotare la Piana di un “campo volo musicale”, analogo a quello omonimo di Reggio Emilia che, appena pochi giorni fa, ha ospitato il concerto di Ligabue. L’idea circola da tempo e anche il nome non è casuale, visto che la sede ideale potrebbe essere proprio l’aeroporto di Tassignano. Un’idea che ha ripreso forza dopo il grande successo riscosso nell’ultimo fine settimana dalla festa del volo, che ha portato nell’area dello scalo circa 18.000 persone. Perché (e il pensiero corre subito al Summer Festival) non fare delle grandi superfici che fiancheggiano l’aeroporto uno spazio per manifestazioni e, in particolare, per i concerti?

Ma la doccia fredda arriva non appena giriamo la domanda al patron del Festival, Mimmo D’Alessandro: «Ne abbiamo discusso e parecchio con il sindaco Menesini, abbiamo affrontato più volte il problema, ma esiste un ostacolo insormontabile: l’autostrada. Tutti gli altri problemi, a partire dalla viabilità d’accesso, in qualche modo si possono risolvere. Ma quello no. L’autostrada è troppo vicino e pensare di organizzare eventi musicali lì non è proponibile». Il rumore, continuo e ossessivo che si leva dall’A11 è difficile crea una situazione di convivenza impossibile. Un peccato non poter sfruttare l’immensa area che fiancheggia l’aeroporto: «Se mi devo battere per trovare uno spazio capace di ospitare 50mila persone – spiega D’Alessandro – preferisco farlo per qualcosa di concreto, come il campo balilla, alle mura di Lucca».

«Comunque – chiude D’Alessandro, a parziale consolazione – non si sa mai».

Intanto però a Tassignano si fa il bilancio di questa due giorni di “invasione”, in occasione della festa del volo. Ed è un bilancio più che positivo. Anzi forse addirittura troppo positivo, visto che la partecipazione ha sorpreso gli stessi organizzatori: «Ricordando l’appuntamento dell’anno scorso, nel piazzale del Comune – dice il presidente della Società Aeroporto Eugenio Baronti – non mi aspettavo un risultato del genere. Alla vigilia pensavo che se fossero arrivate mille persone sarebbe stato già un successo, alla fine ne abbiamo avuti almeno 10mila in due giorni (poi più tardi arriverà il bilancio definitivo del Comune, che porterà quel numero addirittura a 18mila ndr), credo sia diventao il più grande evento di capannori».

Una cosa che ha spiazzato gli stessi organizzatori: «Non pensando a una simile affluenza – continua Baronti – abbiamo mostrato qualche limite e ci sono stati problemi soprattutto sulla viabilità. Possiamo considerare questo come un rodaggio, e imparare la lezione. Viste le potenzialità la prossima edizione la organizzeremo diversamente, tenendo conto di quanto abbiamo imparato adesso, studiando nuovi sistemi». In particolare l’idea più immediata è quella di organizzare un sistema di navette, magari anche per allestire pure altri eventi che potrebbero trovare casa qui.

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