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Spuntano le prime idee sulla Capannori che verrà

Spuntano le prime idee sulla Capannori che verrà

CAPANNORI. Restituire decoro e vivibilità al grande parco pubblico, creare uno sgambatoio per i cani, mantenere il senso unico nel tratto della via Vecchia Romana davanti alla chiesa: entra nel vivo...

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CAPANNORI. Restituire decoro e vivibilità al grande parco pubblico, creare uno sgambatoio per i cani, mantenere il senso unico nel tratto della via Vecchia Romana davanti alla chiesa: entra nel vivo il confronto sulla riqualificazione di Capannori centro, che passerà da un concorso internazionale di idee (il bando sarà aperto il 15 ottobre).

Un dibattito che coinvolge anche i consiglieri comunali della zona e chi vive da anni in paese e ne conosce i problemi e le soluzioni.

Il consigliere di maggioranza Alberto Paradisi, che siede sui banchi del Partito Democratico, propone la sua ricetta: «La riqualificazione del centro di Capannori parte sicuramente da un concetto di fondo, ovvero riuscire a fare sentire Capannori un unico paese. Chi sta a Capannori e la vive, infatti, si identifica in base al luogo dove abita, ovvero zona del comune o della chiesa. Un paese che ha sempre vissuto di due centri e sicuramente l'unione di queste due parti attraverso un parco o un percorso vita andrebbe a riunificare  il tutto. Non solo piccoli parchi giochi per bambini, ma un percorso più ampio, una zona dove per esempio si possa inserire uno sgambatoio per i cani e dove siano presenti aree per pic nic all'aperto. Insomma un parco come nella città, che sia sempre vivo e attivo, per chi vuole correre a piedi senza andare a Lucca o sulla strada, per chi vuole trovare un po’ di fresco e fare una passeggiata con il cane. Si può fare di Capannori, anche grazie alle piste ciclabili già costruite dall'amministrazione, un paese con una mobilità alternativa all'auto».

Nella visione di Capannori del consigliere Paradisi c'è anche la grande piazza Aldo Moro, che «andrà sicuramente riqualificata per renderla fruibile tutto l'anno. Adesso sembra un enorme parcheggio. Una piazza aperta e con più funzioni, non solo in caso di mercato o manifestazioni come il primo maggio».

Dice no invece alla ventilata ipotesi del ritorno al doppio senso nel piccolo ma trafficatissimo tratto della vecchia Romana (tra piazza Adua e lo sbocco su via Piaggia davanti alla chiesa), raccogliendo anche la voce contraria delle attività commerciali che si affacciano sulla strada. «Il senso unico in via Romana è ormai collaudato e conosciuto da tutti – spiega Paradisi - inoltre il doppio senso di circolazione toglierebbe quei pochi stalli che sono presenti in quella zona che per le attività commerciali sono importanti».

Nicola Nucci

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