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Ospedali, il dopo manifestazione Sereni: «Intervenga la Saccardi»
BARGA. L'ex sindaco barghigiano e attuale consigliere di minoranza, Umberto Sereni, torna sulla manifestazione in difesa dei due ospedali svoltasi sabato mattina per le strade di Barga e conclusa al...
BARGA. L'ex sindaco barghigiano e attuale consigliere di minoranza, Umberto Sereni, torna sulla manifestazione in difesa dei due ospedali svoltasi sabato mattina per le strade di Barga e conclusa al "San Francesco". Sereni, come sempre, non usa giri di parole: «Serve a poco, per non dire a nulla, una recriminazione polemica sulla mancata partecipazione dei “politici” e degli amministratori targati Pd: essendo i diretti responsabili del disastro era impensabile che potessero sfilare in quel corteo. La questione della sanità va risolta. È questo il messaggio che si è levato sabato mattina. Un messaggio che chiama in causa i politici che amministrano e governano la Valle e la Regione».
Sereni, da tempo in rotta col centrosinistra, sposa però le parole della consigliera regionale Ilaria Giovannetti: «La necessità di una “interlocuzione alta” da stabilire tra la Valle e la Regione è un sostanziale accordo con la lettera che ho inviato all’assessore regionale Saccardi per sollecitarla ad affrontare la questione sanità in Valle del Serchio».
E visto che l'assessore regionale Saccardi dovrebbe partecipare alla Conferenza dei sindaci per la sanità, si chiede alla Regione di agire con chiarezza: «Intanto è da definire cosa attende la Valle dalla Regione in tema di ospedali. Non ci giriamo troppo intorno: dalla Regione si aspetta un disegno e un conseguente impegno programmatico che abbia un valore pluriennale. Le due cose sono strettamente legate. Per disegno intendo la definizione del quadro dei ruoli e delle competenze dei due ospedali della Valle - ha detto l’ex sindaco di Barga, Umberto Sereni - , in perfetta coerenza con la linea dell’integrazione. Una volta definito il quadro, la Regione si impegna per almeno dieci anni garantirgli la piena efficienza, facendo finire questa penosa incertezza sulla sorte degli ospedali che è motivo di preoccupazione e di tensioni nella Valle».
Operazione non facile, ma secondo l'ex sindaco è una strada obbligata anche per mettere fine alle divisioni: «Serve una visione programmatica di effettivo potenziamento dei servizi sanitari, che possa agire da fattore di coesione della Valle. Bisogna definire quel quadro e riuscire a farlo condividere non è certo una operazione facile, ma al punto in cui sono le cose, non si intravede un’alternativa. L’assessore Saccardi prenda il tempo necessario, avvii consultazioni con tecnici, amministratori, politici e quindi formuli una proposta da rivolgere alla Valle, cioè un patto per la sanità che dia il senso delle cose fatte per i cittadini».
(n.b.)
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