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La protesta: traffico e inquinamento sulla provinciale 23

La protesta: traffico e inquinamento sulla provinciale 23

CAPANNORI. «Abbiamo raccolte firme, fatto esposti e petizioni e coinvolto politici locali per risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento sulla via Romana, in particolare del tratto che...

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CAPANNORI. «Abbiamo raccolte firme, fatto esposti e petizioni e coinvolto politici locali per risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento sulla via Romana, in particolare del tratto che collega Capannori a Porcari in prossimità della rotatoria, ma finora non è servito a nulla e dalla amministrazioni non c'è interesse»: a parlare è Nunzio Nicotra, in rappresentanza di una delegazione di abitanti della zona, sempre più esasperati, che da anni chiedono alle autorità di trovare una soluzione.

«Siamo pronti anche a chiamare trasmissioni nazionali come Le Iene e Striscia la Notizia – scrivono in una lettera – dall’apertura del nuovo casello autostradale si sono create gravissime condizioni ambientali per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, l'inquinamento dell'aria provocato non soltanto dalle numerose fabbriche cartarie, ma soprattutto delle migliaia di automezzi che quotidianamente transitano dalla provinciale Sp23. I rumori assordanti, l'alta velocità, il traballare delle abitazioni, la polvere della strada in parte non asfaltata, la spazzatura che sui cigli in prossimità delle abitazioni, a causa di automobilisti poco educati, che lanciano di tutto, hanno reso la zona invivibile».

I cittadini sono sempre più rassegnati: «Le denunce presentate ai vigili di Capannori non sono valse a nulla, soprattutto il divieto di sosta, evidentemente soltanto simbolico e i cartelli del limite di velocità, installati solo dopo una petizione presentata al prefetto e alla Provincia. Pur essendo una zona abitata e vissuta da tante attività, anche una moschea, un grande centro commerciale e tante abitazioni. Abbiamo chiesto di installare un dissuasore di velocità con una segnaletica ben visibile e strisce pedonal per l'attraversamento alle fermate dei pullman».

Una soluzione potrebbe essere «una deviazione dei mezzi pesanti su via Pieraccini che non sarebbe altro che il ricongiungimento del Frizzone dove arrivano i mezzi uscendo dall'autostrada, evitando così un giro di circa due chilometri, snellendo il traffico e l'inquinamento degli scarichi nella zona abitata che già da anni ha oltrepassato notevolmente i parametri della soglia. Una buona soluzione spendendo pochi soldi».

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