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La posta non arriva, ritardi e tanti disagi a Fornaci e Mologno

di Nicola Bellanova
La posta non arriva, ritardi e tanti disagi a Fornaci e Mologno

Da settimane ormai consegna delle lettere col contagocce La rabbia degli abitanti: «Nessuna bolletta ma i solleciti sì»

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BARGA. Puntuale come ogni anno, torna il totoscommesse sul fondovalle barghigiano. Ma non si punta su eventi sportivi o mondani, bensì sul fatto se e quando arriverà la corrispondenza nelle case di centinaia di famiglie.

Da giorni, anzi da settimane, il servizio di consegna delle lettere arriva col contagocce. Solo le raccomandate urgenti, per ovvi motivi, viaggiano e vengono portate con celerità. Per il resto, il solito campionario di ritardi, accumuli di scadenze insolute, e soprattutto disagi per tutti.

Le zone più colpite dal disservizio sono quelle di Fornaci vecchia e via Provinciale, Fornaci centro e Mologno. Come un anno fa, il problema è sempre il solito: il continuo turnover di portalettere assunti a tempo determinato, la complessità del territorio, il carico di lavoro asfissiante per molti giovani addetti. Fa rabbia tutto questo, specie se si pensa che a Piano di Coreglia, quindi ad un tiro di schioppo, c'è il centro di smistamento della corrispondenza cartacea per tutta la Valle.

La gente è esasperata: «Sono 25 giorni che non ricevo la posta - afferma su Facebook una residente in via Provinciale -, voglio proprio vedere che record vogliono battere. E non arrivano bollette da fine agosto». Peccato che invece arrivino umilianti solleciti telefonici, che mettono in difficoltà gli utenti: «L'ultima volta, venti giorni fa, è arrivata un chilo di posta - ironizza un cittadino di Fornaci Vecchia -, tutta roba arretrata che giunge tutta insieme».

Il dubbio che qualche documento, magari delicato, sia stato sbirciato anche per errore, fa tremare molti utenti: «Devo ricevere una lettera per una importante pratica fiscale per conto di alcuni parenti stranieri che vengono in vacanza un mese l'anno - sostiene una commerciante -, e ho paura che invece mi arrivi Equitalia o comunque delle ingiuste more per delle tasse che avrei dovuto pagare a fine agosto». Insomma, siamo al solito. I sindacati, conoscono bene la questione, e sanno che il problema non è nella qualità delle maestranze, ma di un sistema che non elimina disservizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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