Sicurezza
Aggredito in carcere agente penitenziario
LUCCA. Ancora un’aggressione ieri mattina nel carcere di San Giorgio con un agente della polizia penitenziaria preso a calci e pugni da un detenuto, già protagonista di episodi analoghi avvenuti...
LUCCA. Ancora un’aggressione ieri mattina nel carcere di San Giorgio con un agente della polizia penitenziaria preso a calci e pugni da un detenuto, già protagonista di episodi analoghi avvenuti negli ultimi mesi.
«Questa aggressione è la risultanza di tutta l’indifferenza dell’amministrazione penitenziaria regionale. - sostiene il segretario del Sappe, Domenico Capece - È un’aggressione che si sarebbe potuta evitare se si fossero presi provvedimenti quando era il momento. Il collega ferito, al quale va la nostra solidarietà e vicinanza e che ancora è al pronto soccorso dell’ospedale San Luca, è stato colpito da un “galantuomo” tunisino che durante la detenzione si è reso protagonista di sette aggressioni verbali e fisiche ad altri detenuti e più volte soggetto di vari rapporti per danneggiamento a beni della amministrazione.
«L’aggressione - prosegue Donato Capece - è un episodio annunciato perché nel giugno del 2014 il detenuto aveva già tentato di aggredire lo stesso collega che ha ferito. E sempre a Lucca, questo soggetto, nel marzo scorso ha aggredito due colleghi con sputi minacce e lancio di detersivo. E ancora una donna poliziotto mentre a giugno oltraggiò e ingiuriò un altro collega lucchese.
«Tutti sapevano, ma nessuno ha fatto nulla per mandare in un altro istituto il detenuto violento. Anzi, per premiarlo lo hanno messo a lavorare al sopravvitto» aggiunge Pasquale Salemme, numero uno del sindacato che pone l’accento sulla questione sicurezza nel carcere lucchese, sottolineando la necessità di avere quanto prima «un funzionario del corpo affinché assuma stabilmente il comando del reparto, atteso che l’attuale commissario di polizia penitenziaria dovrà essere distaccato in altra sede per seguire un lungo corso d formazione».
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