Il Tirreno

Lucca

Si spacciano per personale Enel per sottoscrivere nuovi contratti

di Luigi Spinosi
Si spacciano per personale Enel per sottoscrivere nuovi contratti

Allarme del sindaco di Montecarlo: dopo le visite porta a porta per riuscire a vedere le bollette ora si usano le telefonate. L’obiettivo è il codice clienti, per fare abbonamenti all’insaputa dell’utente

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MONTECARLO. L’importante è entrare in possesso del codice clienti. È quel numero che interessa, in modo da poter sottoscrivere nuovi contratti per la fornitura dell’energia all’insaputa dell’utente. In sostanza una truffa, e adesso c’è chi ha trovato un nuovo modo per attuarla. Fino a qualche tempo fa il sistema era semplice: andavano nelle case spacciandosi per incaricati Enel e proponevano un nuovo contratto. Per farlo chiedevano una vecchia bolletta per dimostrare la convenienza della propria proposta. Fin qui niente di strano. Fra l’altro nella maggior parte dei casi questi venditori non si mostravano particolarmente insistenti. Il perché è presto detto: a loro bastava vedere la bolletta. Da lì, utilizzando il codice cliente (in teoria noto al solo utente), potevano sottoscrivere un nuovo contratto (appunto all’insaputa del consumatore) sul quale riscuotere la provvigione.

Il sistema per un po’ ha funzionato, e c’è chi prova ancora a usarlo. Ma il passaparola tra utenti fregati con quel sistema aveva cominciato a diffondersi, e il contatto diretto tra venditore e consumatore presentava rischi crescenti, e non sono mancate denunce.

Ma la fantasia dei truffatori non conosce limiti, ed ecco che per un trucco scoperto se ne inventa subito un altro. Non più visite porta a porta per chiedere la bolletta, basta una telefonata. Chiamano a casa della famiglia presa di mira e, spacciando la possibilità di fantasmagorici sconti, chiedono la lettura di una bolletta qualsiasi, facendosi dare anche qui il “numerino magico”, ossia il codice utente (che, si trattasse davvero di una chiamata di Enel, dovrebbe essere già in possesso di chi telefona). Segnalazioni stanno arrivando da diverse zone, in particolare al confine tra le province di Lucca e Pistoia.

«Dopo i tentativi di presunti incaricati che ti chiedono di fargli vedere la bolletta per verificare i costi – racconta una ragazza di Massa Cozzile (in provincia di Pistoia) vittima del tentato raggiro – ora chiamano direttamente al telefono, dicendo che devono aggiornare i dati perché è passata una legge che abbatte i costi del 50% e che siamo obbligati a farlo. Chiedono il codice cliente delle bollette che in realtà è quello che serve per cambiare gestore e senza dirti niente fanno il contratto nuovo».

Telefonate analoghe sono segnalate un po’ ovunque, da Altopascio a Pescia, fino a Montecarlo, dove gli anonimi telefonisti aggiungono un particolare per dare più valore alle proprie chiamate, ma finendo invece per rivelarne la falsità: dicono di essere autorizzati anche da Comune, ma in municipio nessuno ne sa nulla.

A smentire la bontà di quelle chiamate e a mettere in guardia i cittadini, invitando a passare parola, è – sulla sua pagina Facebook – lo stesso sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi: «Segnaliamo l'arrivo di telefonate truffa da parte di anonimi che, spacciandosi per personale autorizzato dell'Enel e dal comune di Montecarlo, intrattenendo l'interlocutore con vari ragionamenti vogliono conoscere la lettura dei consumi in bolletta proponendo contratti economicamente vantaggiosi. Alla contro richiesta di una qualifica o di un nominativo la comunicazione si interrompe. Informiamo la cittadinanza che il comune di Montecarlo non ha autorizzato alcuna società o terzi ad effettuare a suo nome qualsiasi tipo di indagine e di controllo. Si fa appello ai concittadini di prestare attenzione a questi tentativi di raggiro, che chiamando in causa la municipalità si traducono in un espediente ingannevole, facendo passaparola con conoscenti e vicini di casa».

Il consiglio, comunque, è uno solo: non date mai a nessuno i vostri dati personali, nemmeno quelli contenuti su una bolletta e, nel dubbio, rivolgetevi alle autorità.

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