Sicurezza
Come cambia il porta a porta dentro le Mura
L’ipotesi di Raspini per migliorare il servizio: «Sacchetti colorati e meno ritiri settimanali»
LUCCA. Raccolta rifiuti nel centro storico: si cambia. Sacchetti colorati (e trasparenti) per diversificare il materiale e responsabilizzare gli utenti; nuove isole ecologiche interrate; diminuzione del numero dei ritiri settimanali porta a porta. È una mini rivoluzione quella proposta dall'assessore Francesco Raspini nella chiacchierata con Il Tirreno. Un’ipotesi di riorganizzazione del servizio che, se tutto filerà liscio, dovrebbe prendere il via a inizio 2016, quando saranno pronte la 9ª e la 10ª isola ecologica del centro, previste a palazzo Santini e alla Corte del Biancone.
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I risultati ottenuti. «In tre anni abbiamo esteso il porta a porta a tutto il territorio comunale e la percentuale della differenziata è passata dal 50 al 66% – spiega Raspini – Dati importanti, che ci collocano al primo posto tra i capoluoghi della Toscana e tra i primi in Italia». Le note liete non si esauriscono qui: «La quantità di rifiuti prodotti è calata del 14% – prosegue il giovane assessore – Siamo passati dalle 37mila tonnellate del luglio 2012 alle circa 32mila di quest’anno. Numeri su cui pesa la crisi economica, ma anche la crescente attenzione al tema del riuso, su cui l’amministrazione si è spesa molto. Anche l’indifferenziata che finisce in discarica è diminuita di quasi il 41%. Di conseguenza i costi di smaltimento sono scesi, visto che ogni tonnellata costa 150 euro».
I punti neri. Un quadro decisamente luminoso ma in cui restano piccoli punti neri: in primis il centro storico. I dati dell'ultimo periodo sono migliorati, ma nonostante lo sforzo di Comune e Sistema Ambiente non si riesce a superare la soglia del 50% di differenziata. L'amministrazione, dunque, pensa di battere nuove strade: «Partiamo dai tre aspetti critici che caratterizzano la situazione attuale – illustra Raspini – La qualità della raccolta differenziata in centro è scarsa e va migliorata. Il sistema in uso offre ai cittadini una certa dose di anonimato: ad esempio, i sacchetti sono chiusi, non si sa chi li ha lasciati né cosa ci sia dentro. Anche l'operatore non ha modo di verificarlo. È un sistema che deresponsabilizza, permettendo di violare le regole senza pericolo. Il secondo punto riguarda il decoro urbano: tutti questi sacchetti messi in strada a varie ore del giorno, non sono un bel vedere. Inoltre anche in questo caso non c'è possibilità di determinare chi li lascia e quando. Il terzo punto – prosegue Raspini – riguarda i costi: il ritiro porta a porta nel centro storico è più frequente che nelle altre zone, ma nonostante questo sforzo, economico e di uomini, i risultati non sono soddisfacenti».
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Sacchetti colorati. «La nostra risposta al problema del decoro urbano – prosegue Raspini – sono le isole ecologiche a scomparsa. Siamo partiti con 4 ed entro la fine dell’anno arriveremo a 10. Altre due le realizzeremo nel 2016. Sono videosorvegliate, funzionano e danno risultati concreti». La vera novità sono i sacchetti colorati: «Consegneremo a tutti i cittadini del centro dei sacchetti trasparenti e colorati: a ciascun colore corrisponderà un determinato tipo di rifiuto (ad esempio rosso per l’organico, verde per la carta, ecc, ndr). Il sacchetto trasparente permette all’operatore di vedere se la differenziata è fatta correttamente e obbliga il cittadino a usare il colore giusto. Non si potrà barare perché le sporte saranno date in proporzione al numero di ritiri previsti per quel tipo di materiale. Se non bastano si va alle isole». Facciamo un esempio: se la raccolta della carta nel corso di ottobre è prevista 4 volte, il cittadino si ritrova con 4 sacchetti del colore destinato alla carta. Non uno di più. Ancora non è chiaro come verranno distribuiti i nuovi contenitori e con quale periodicità. «Se questa ipotesi – tranquillizza Raspini – diverrà realtà faremo degli incontri per spiegare le novità. Con questi strumenti vogliamo aiutare i cittadini a fare una differenziata di qualità e indirettamente puntiamo a individuare i refrattari al rispetto delle regole».
Meno ritiri. L’altra novità riguarda il numero dei ritiri porta a porta nel centro: «Diminuiranno e verranno equiparati a quelli effettuati in tutte le altre aree della città». In pratica l’organico sarà ritirato 2 volte a settimana anziché 4, il multimateriale passa da 3 a 2, il non riciclabile da 2 a 1, la carta da 3 a 1. «Questa riorganizzazione permetterà di distribuire una quota del personale di Sistema Ambiente sui servizi all’esterno delle Mura, ad esempio lo spazzamento delle strade». L’introduzione dei sacchetti colorati riguarderà solo i residenti: gli esercizi commerciali continueranno ad avere lo stesso numero di ritiri e il bidoncino.
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