Attenzione
Auto distrutta nello scontro Paura per Del Ghingaro
È avvenuto in tarda serata al semaforo (lampeggiante) di viale Matteo Civitali Il sindaco di Viareggio: «Chi pensava di essersi liberato di me si rassegni...»
LUCCA. Uno scontro impressionante, in grado di distruggere un’automobile robusta come una Mercedes. Quello di Giorgio Del Ghingaro, sindaco attuale di Viareggio e già primo cittadino di Capannori, che nella tarda serata di venerdì è rimasto coinvolto in un incidente che avrebbe potuto avere gravi conseguenze e che, invece, è finito con qualche ammaccatura per Del Ghingaro e le persone che erano in auto con lui, così come per l’occupante dall’altra auto.
Teatro dello scontro un punto già noto per incidenti più o meno gravi: l’incrocio fra viale Matteo Civitali e la via di San Marco dove, nella serata, il semaforo diventa lampeggiante, con obbligo di dare precedenza per chi percorre via di San Marco.
Del Ghingaro era alla guida della sua “Classe B” e stava rientrando a casa insieme alla compagna e alla figlia. Secondo la ricostruzione della polizia municipale di Lucca, intervenuta per i rilievi, l’auto del sindaco è stata centrata in pieno da un’utilitaria che arrivava dalla chiesa di San Marco. Non ci sarebbero tracce di frenata: il conducente dell’altra auto, che fortunatamente non ha riportato danni di rilievo, è stato accompagnato all’ospedale San Luca per eseguire l’alcoltest.
Anche Del Ghingaro e i suoi familiari non hanno subìto danni di rilievo e, quindi, non è stato necessario l’intervento dei sanitari. Forte, invece, è stato lo spavento. Contattato ieri mattina per sms il sindaco di Viareggio ha spiegato che è stato «uno spavento enorme. Per fortuna stiamo bene, a parte qualche ammaccatura».
Lungo l’intervento della polizia municipale per rimuovere dall’asfalto ogni residuo di sostanza scivolosa ed evitare così altri incidenti: un compito che è finito solo a notte fonda.
Ieri pomeriggio, poi, Del Ghingaro ha commentato quanto accaduto con un post su Facebook, nel quale ha voluto anche sdrammatizzare: «Mi sono arrivati centinaia di sms, di whatsapp, di messaggi facebook, dopo che un giornale ha pubblicato la notizia dell'incidente automobilistico in cui, mio malgrado, sono incorso stanotte. Ringrazio tutti, siete, usando un ossimoro, come sempre straordinari.
«Voglio tranquillizzare tutti - prosegue il primo cittadino -. Ma tutti davvero: chi mi ha mandato gli accidenti in questo periodo, può stare sereno perchè sono arrivati. Chi si è preoccupato della salute mia, della mia compagna e di mia figlia può rilassarsi, stiamo abbastanza bene, anche se un po’ rintronati (nel mio caso, diversi dicono, è lo status di normalità). Chi pensava di essersi liberato del sindaco di Viareggio, dovrà invece rassegnarsi e sperare in tempi diversi e accadimenti più efficaci. Per quanto riguarda la macchina, beh lì la cosa si fa un po’ più complessa, diciamo che verrà rottamata davvero, non come si pensava che qualcuno facesse con alcuni vetusti politici nostrani. Ma lo sapete, anche sull'auto sono coerente e determinato: sicuri si cambia!« Ragà buttiamola sullo scherzo, sennò lo spavento avrebbe il sopravvento. Vi abbraccio».
Rimane il problema di un incrocio che, quando viene meno il semaforo, rischia di diventare seriamente pericoloso. Anche perché, arrivando sia dalla chiesa di San Marco sia da Borgo Giannotti, la visibilità dell’incrocio su viale Civitali è ridotta sia dalle case sia dalle piante assai rigogliose. Si tratta - probabilmente - di uno di quei casi in cui si potrebbe (o dovrebbe) pensare a un semaforo che rimanesse attivo e funzionante anche nelle ore notturne.
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