Il Tirreno

Lucca

Arriva il divieto, ma nessuno lo rispetta

di Luigi Spinosi
Arriva il divieto, ma nessuno lo rispetta

Lucca: Tra mercato e genitori in attesa dei figli all’uscita delle Carducci un’altra giornata di parcheggi selvaggi a Porta Elisa

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LUCCA. La confusione è iniziata almeno con mezzora di anticipo, se non di più, sull’ora “X”, quella della campanella di fine lezioni alla scuola media Carducci, di via Elisa. Memori del caos del primo giorno di “convivenza”, mercoledì scorso, tra uscita da scuola, nuova rotonda e mercato dei Bacchettoni, molti genitori - tra coloro che usano l’auto per andare a prendere i propri figli – hanno deciso di muoversi per tempo per cercare di strappare un posto in cui fermarsi il più possibile vicino alla scuola media. Così, sabato 19già da mezzogiorno (la scuola chiudeva alle 12,30), lungo via Elisa, a fianco della biblioteca Imt, era impossibile trovare un posto per lasciare l’auto (del parcheggio davanti la scuola nemmeno a parlarne). A quel punto è partita la caccia al “buco” dove fermarsi, con le auto che provavano a infilarsi nel tratto di via dei Bacchettoni che porta al giardino botanico (quasi sempre inutilmente) e allora è partita l’arte di arrangiarsi.

Sul lato interno di Porta Elisa ogni angolo più o meno libero – da davanti l’ufficio informazioni turistiche alla zona della loggia dell’Ammanati – è stato trasformato in posto in cui lasciare la macchina.

Ma, come previsto, la situazione più confusionaria si è registrata sul lato esterno di porta Elisa, in piazzale Don Mei, dove a poco o nulla sono serviti i cartelli di divieto di fermata fati installare dal Comune nelle ore precedenti. Qui i lati della strada, a tutti gli effetti per il codice della strada corsie di scorrimento, in molti hanno cercato uno spazio in cui fermarsi “momentaneamente” per aspettare il proprio figlio. In particolare a lato della strada che dalla rotonda si stacca per andare verso porta Elisa. Qualcuno si è fermato anche dall’altra parte, a lato del tratto di strada che da porta Elisa porta alla rotonda e, ancor più numerose, le auto ferme nel primo tratto di viale Pacini subito dopo la stessa rotonda. Addirittura non è mancato chi si è fermato ad aspettare dentro la stessa rotonda.

Insomma, l’anarchia assoluta, causata in primis dall’assenza di spazi in cui parcheggiare, ma non solo. Facendo qualche centinaio di metri in più a piedi di posti dove si creano problemi al traffico si trovano. Oppure, soluzione più semplice che abbiamo visto adottare da qualche ragazzo, usare il telefonino per dire «mamma sono uscito, puoi venirmi a prendere» (e a quel punto la fermata dura un attimo).

Alle 12,40, quando molte auto se ne stavano andando, l’arrivo di una pattuglia di vigili. I due agenti non hanno fatto multe, ma hanno invitato gli automobilisti che avevano parcheggiato dove non dovevano a spostarsi. Lo hanno fatto anche con una buona dosa di pazienza, come nel caso dell’automobilista che ha obbedito all’invito a togliersi dal bordo della strada per poi andarsi a fermare dieci metri più avanti, in mezzo alla rotonda.

Ma a quel punto la situazione parcheggi andava normalizzandosi, con il problema che si trasferiva al fronte spostamenti, con l’immancabile coda in uscita su via Elisa, complice il semaforo dal verde più veloce del West.

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