Amministratori al voto per la “nuova” Provincia
Urne aperte dalle 8 alle 20: scontata l’affermazione di Luca Menesini Movimenti nel centrodestra: Fantozzi guarda già al dopo elezione
LUCCA. Si svolgono oggi, dalle 8 alle 20 nella sala Tobino di Palazzo Ducale, le prime elezioni provinciali di secondo grado per individuare il presidente e i dodici consiglieri provinciali. Sono chiamati a votare 468 tra sindaci e consiglieri comunali, definiti a seguito di un'accurata verifica del corpo elettorale in base alla Legge Delrio che assegna i parametri indicativi rispetto alla popolazione residente sul territorio provinciale e ai 33 Comuni che lo compongono.
Ogni elettore esprime un solo voto per uno dei candidati alla carica di presidente, facendo una croce sul nominativo del candidato stampato sulla scheda.
Procedimento analogo anche per i candidati al consiglio provinciale, dove l'elettore può esprimere nell'apposita riga della scheda un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere, scrivendone il cognome (in caso di omonimia, il nome e cognome).
Verrà così eletto sia il presidente della nuova Provincia - in base al numero di voti raccolti - e non vi è alcun quorum particolare, nonché il nuovo consiglio provinciale, formato per l’appunto da 12 consiglieri.
Pochi i dubbi sul nome del nuovo presidente: sarà Luca Menesini, sindaco di Capannori, che può contare sull’appoggio del Pd e del centrosinistra, largamente maggioritario in provincia. Dall’altra parte Michele Giannini, primo cittadino di Fabbriche di Vergemoli, nome sul quale si è coalizzato il centrodestra dopo la “frustata” del sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, che con la sua “autoconvocazione” ha di fatto disinnescato la possibilità di una lista comune fra centrosinistra e centrodestra. L’unico dubbio è sulla distribuzione dei consiglieri: si oscilla fra un rapporto di 8 a 4 e uno di 9 a 3, sempre a favore del centrosinistra.
Ma c’è già chi guarda oltre il voto di oggi. Si tratta proprio di Fantozzi, che ricorda l’importanza del progetto di riunione del centrodestra.
«La fredda logica dei numeri - scrive Fantozzi - che pur bene conosciamo, quella dei voti "i quali soltanto contano in politica" va applicata in altre occasioni e non in questa, dove la vittoria non sarà quella nominale dei candidati eletti al nuovo consiglio ma la qualità del lavoro da compiere da lunedì per aggregare su nuove basi l'area dei moderati lucchesi. assumersi piena responsabilità davanti gli eletti riunitisi il 20 agosto e tutto l'elettorato moderato lucchese. Perché il centrodestra riprenda l'iniziativa politica e possa affermarsi elettoralmente, nell'attuale contesto, non bastano gli accordi tra i soli partiti occorre bensì fare ricorso alle capacità e soprattuto alla volontà degli uomini»,
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