Gioco
Propongono sconti sulla bolletta per far sottoscrivere nuovi contratti all'insaputa dell'utente
Montecarlo: segnalazioni in Lucchesia e in Valdinievole, a lanciare l'allarme il sindaco Vittorio Fantozzi: in alcuni casi gli anonimi telefonisti dicono di essere autorizzati dal Comune, ma non è vero
MONTECARLO. L’importante è entrare in possesso del codice clienti. È quel banale numero che interessa, in modo da poter sottoscrivere nuovi contratti per la fornitura dell’energia elettrica all’insaputa dell’utente. In sostanza una truffa, e adesso c’è chi ha trovato un nuovo modo per attuarla. Fino a qualche tempo fa il sistema era semplice: si spacciavano per incaricati Enel e proponevano un nuovo contratto. Per farlo chiedevano una vecchia bolletta per dimostrare, conti alla mano, la convenienza della propria proposta. Fin qui nientre di strano. Fra l’altro nella maggior parte dei casi questi venditori non si mostravano particolarmente insistenti. Il perché è presto detto: a loro bastava vedere la bolletta. Da lì, utilizzando il codice cliente (in teoria noto al solo utente), potevano sottoscrivere un nuovo contratto (appunto all’insaputa del consumatore) sul quale il venditore del contratto riscuoteva la provvigione.
Il sistema per un po’ ha funzionato, e c’è chi prova ancora a utilizzarlo. Ma il passaparola tra utenti fregati con quel sistema aveva cominciato a diffondersi, e il contatto diretto tra venditore e consumatore presentava rischi crescenti, e non sono mancate denunce.
Ma la fantasia dei truffatori non conosce limiti, ed ecco che per un trucco scoperto se ne inventa subito un altro. Non più visite porta a porta per chiedere la bolletta. Del resto la stessa Enel avvisa sulle sue lettere di non inviare incaricati o di fare transazioni al domicilio dell’utente. Allora basta una telefonata. Chiamano a casa della famiglia presa di mira e, spacciando la possibilità di fantasmagorici sconti, chiedono la lettura di una bolletta qualsiasi, facendosi dare anche qui il “numerino magico”, ossia il codice utente (che, si trattasse davvero di una chiamata di Enel, dovrebbe essere già in possesso di chi telefona). Segnalazioni stanno arrivando da diverse zone, in particolare al confine tra le province di Lucca e Pistoia.
«Dopo i tentativi di presunti incaricati che ti chiedono di fargli vedere la bolletta per verificare i costi – racconta una ragazza di Massa Cozzile (in provincia di Pistoia) vittima del tentato raggiro – ora chiamano direttamente al telefono, dicendo che devono aggiornare i dati perché è passata una legge che abbatte i costi del 50% e che siamo obbligati a farlo. Chiedono il codice cliente delle bollette che in realtà è quello che serve per cambiare gestore e senza dirti niente fanno il contratto nuovo».
Telefonate analoghe sono segnalate un po’ ovunque, al di qua e al di là del confine provinciale: da Altopascio a Pescia, fino a Montecarlo, dove gli anonimi telefonisti aggiungono un particolare per dare più valore alle proprie chiamate, ma finendo invece per rivelarne la falsità. Dicono cioè di essere autorizzati anche da Comune, peccato che in municipio nessuno ne sappia nulla.
A smentire la bontà di quelle chiamate e a mettere in guardia i cittadini, invitando a passare parola, è – sulla sua pagina Facebook – lo stesso sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi: «Segnaliamo l'arrivo di telefonate truffa da parte di anonimi che, spacciandosi per personale autorizzato dell'Enel e dal comune di Montecarlo, intrattenendo l'interlocutore con vari ragionamenti vogliono conoscere la lettura dei consumi in bolletta proponendo contratti economicamente vantaggiosi. Alla contro richiesta di una qualifica o di un nominativo la comunicazione si interrompe. Informiamo la cittadinanza che il comune di Montecarlo non ha autorizzato alcuna società o terzi ad effettuare a suo nome qualsiasi tipo di indagine e di controllo. Si fa appello ai concittadini di prestare attenzione a questi tentativi di raggiro, che chiamando in causa la municipalità si traducono in un espediente ingannevole, facendo passa parola con conoscenti e vicini di casa».
Il consiglio, comunque, è uno solo: non date mai a nessuno i vostri dati personali, nemmeno quelli contenuti su una bolletta e, nel dubbio, rivolgetevi alle autorità (e mettete in guardia pure i vostri conoscenti, in particolare se anziani e soli).
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