Il dolore
Niente truffa, scarcerato l’imam
L’uomo era stato fermato con l'accusa di aver percepito la disoccupazione mentre era all’estero
CAPANNORI. Arresto non convalidato e scarcerazione immediata per Rafique Mhamed, 47 anni, marocchino, iman che ha predicato nelle moschee di Pistoia e Capannori, fermato dalla digos pistoiese tre giorni fa con l'accusa di truffa ai danni dello Stato e di falsità ideologica per aver percepito indebitamente assegni di disoccupazione senza averne diritto. Secondo le forze dell’ordine l’uomo si era allontanato dal territorio italiano, mentre per prendere la disoccupazione occorre la permanenza nello Stato che rilascia il sussidio.
Nel corso dell'interrogatorio Rafique, assistito dall'avvocato Samantha Barghini, ha risposto a tutte le domande, sostenendo la sua assoluta buona fede in questa vicenda. L'uomo ha spiegato che non sapeva che la residenza fosse necessaria. L’imam ha spiegato che dopo aver perso il lavoro in un lanificio a Prato, ha dovuto far tornare la sua famiglia in Marocco e lui ha fatto sempre la spola tra i due Paesi, rimanendo però a vivere in Italia dove sta cercando un nuovo lavoro.
L’imam ha fatto anche domanda per la mobilità con l'assistenza di un sindacato di Prato, rispondendo sempre agli inviti che gli sono stati fatti per i colloqui. Il gip, ritenendo che non ci fossero stati né artifizi né raggiri, ha derubricato il reato contestato al 47enne in indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato. Un reato che non prevede l'arresto, pertanto l’uomo è stato scarcerato ed è tornato immediatamente in libertà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
