Il Tirreno

Lucca

Martedì si alza il sipario sul nuovo teatro del Giglio

di Paola Taddeucci

Incontro con il sindaco e l’assessore Mammini che illustreranno i lavori realizzati Tra questi ci sono anche l’impianto di aria condizionata e i nuovi servizi igienici

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LUCCA. Su il sipario al Giglio. No, non è ancora tempo di prosa e lirica sul palcoscenico di casa nostra, dove i cartelloni inizieranno rispettivamente a ottobre e a novembre.

Il sipario, in questo caso, si apre sull'intero teatro che per la prima volta condividerà con cittadini risultati, progetti ed emozioni alla vigilia della stagione di spettacoli.

L'insolito happening inaugura anche una nuova immagine per il Giglio, che vuole essere un luogo centrale per la cultura, spazio accogliente e aperto, non destinato solo agli addetti ai lavori e a un pubblico ristretto di appassionati.

Il sipario si alzerà alle 18 di martedì 22 settembre. Ci saranno, tra gli altri, il sindaco Alessandro Tambellini, l'assessore comunale Serena Mammini, il direttore generale Manrico Ferrucci, l'amministratore unico Stefano Ragghianti, il direttore artistico Aldo Tarabella, l'attore Massimo Venturiello, il personale del teatro, i rappresentanti delle associazioni e degli enti che fanno cultura nel territorio. E tanti altri, per due ore da trascorrere piacevolmente informandosi e divertendosi.

Tambellini e Mammini illustreranno i lavori che sono stati realizzati e che hanno portato a un consistente rinnovamento, non solo estetico, della struttura.

Lavori che sono stati definiti concretamente dopo che, di fatto, era saltato il precedente progetto inserito nell’ambito del Piuss. Un intervento che avrebbe avuto una impatto certo maggiore, con l’innalzamento fra l’altro della torre scenica. Previsione che - oltre che molto costose - erano anche contrastate da una larga fetta dell’opinione pubblica.

Il più importante dei lavori effettuati nel teatro è la dotazione di aria condizionata, la cui assenza, finora, ha limitato pesantemente i tempi delle stagioni di spettacoli e l'uso del teatro al di fuori del periodo invernale.

D'estate infatti, la galleria e il loggione erano impraticabili a causa del caldo, ma perfino in primavera, a volte, la situazione si è rivelata critica.

Con l'impianto di aereazione, quindi, sarà possibile ospitare eventi per tutto l'anno.

Altri lavori importanti hanno interessato i servizi igienici. Ormai vecchi e mai rifatti, sono stati tutti risistemati. Infine si è provveduto a riparare una crepa che si era aperta nel soffitto, fortunatamente non per problemi strutturali: un intervento, in questo caso, di miglioria estetica perché quella ferita non era certamente bella a vedersi.

A Ragghianti il compito, invece, di spiegare l''Art Bonus, il meccanismo che consente la detrazione dalle imposte, fino al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

Argomento cruciale per il futuro, anche del teatro cittadino. Ci sarà, poi, la presentazione degli spettacoli che animeranno le tre stagioni: prosa, lirica e “I giorni di Puccini”.

Con un ospite d'eccezione, l'attore e regista Massimo Venturiello, che sarà in scena al Giglio dal 18 al 20 dicembre con “Il grande dittatore”, riscrittura dell'omonimo capolavoro cinematografico di Charlie Chaplin. E poi altri ospiti speciali e il brindisi finale.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info: telefono 0583 465320, biglietteria@teatrodelgiglio.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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