Lo shopping dall’est sulle nostre ville
Sono lontani i tempi nei quali i Russi sembravano interessati solo alle ville e all’ombra dei pini di Roma Imperiale, a Forte dei Marmi. Già da qualche anno gli interessi della nuova classe dirigente...
Sono lontani i tempi nei quali i Russi sembravano interessati solo alle ville e all’ombra dei pini di Roma Imperiale, a Forte dei Marmi. Già da qualche anno gli interessi della nuova classe dirigente che la Russia ha “esportato” in tutto il mondo (ma soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna) ha cominciato a guardare anche al di qua del Quiesa. E ci sono casi - anche eclatanti - di immobili passati nelle loro mani. Il primo, qualche anno fa (nel 2011) fu l’ex ospedale di Carignano che l’Asl cedette per poco meno di cinque milioni di euro a Dmitry Bosov. Laureato in ingegneria e grande appassionato di hockey su ghiaccio, Bosov è attualmente presidente della Alltech, una holding che investe, fra l’altro, nell’estrazione di carbone e antracite e nel trasporto di petrolio e gas naturale. E proprio Bosov, qualche mese prima, si era comprato anche una villa a Forte dei Marmi. Per quanto riguarda Carignano i lavori sono in corso: prevedono l’abbattimento degli edifici più moderni e il recupero del corpo centrale del complesso, conosciuto come Villa Guidiccioni. Poi è stato il caso di villa Mammoli, per tanti anni buen retiro dell’oncologo Umberto Veronesi ha seguito lo stesso percorso. Dopo essere stata rimessa a nuovo dal medico e ministro agli inizi degli anni Ottanta, la scorsa primavera è finita, per quattro milioni e mezzo, al finanziere moscovita Alexey Vladimirovich Tabachnikov. Due casi emblematici, ai quali va aggiunto (almeno) quello di villa Benassai, anch’essa finita a un russo.
E - certo non ultimo - il caso di Villa Reale di Marlia (nella foto), finita alla famiglia Gronberg: lui svedese, lei di origine russa.
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