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Gara per le casermette si decide sull’assegnazione

Gara per le casermette si decide sull’assegnazione

La commissione ha valutato le offerte e a giorni il risultato sarà reso pubblico Polemica sullo sfratto della collezione del maestro Salotti dalla sede in S. Martino

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LUCCA. In dirittura d’arrivo la gara per l’assegnazione di casermette, castelli e altri spazi sulle Mura. La commissione che ha valutato le offerte, presieduta dal direttore dell’Opera Maurizio Tani e composta da Gilberto Bedini, Enrica Lemmi, Maurizio Vanni e Stefano Ragghianti ha di fatto completato il suo lavoro. Mancano solo alcuni passaggi tecnici e poi il risultato verrà reso pubblico: forse già entro la prossima settimana.

A presentare la domanda per la concessione delle casermette (dopo la prima versione, poi ritirata, del bando), sono state 22 associazioni.

Nel frattempo, però, scoppia la polemica per quello che potrebbe accadere nella casermetta San Martino, occupata dagli anni ’40 (seppur con alcune interruzioni) dall’atelier-museo del maestro Giannetto Salotti, scomparso il 28 agosto del 2013 all'età di 95 anni proprio mentre si stava recando al suo studio. Un museo che ora rischia di dover abbandonare la sua sede storica.

«Oggi, il forzoso trasloco di cui è purtroppo oggetto la preziosa collezione di sculture, disegni e pitture che, con l'archivio, rappresentano un patrimonio per l'arte del Novecento in Italia e in Europa - ha detto la curatrice dell’esposizione, Franca Severini - è seriamente minacciata dalla nuova regolamentazione a cui sono soggette alcune di queste casermette. La figlia dell’artista, Ilaria Salotti, è stata l’unica ad aver ricevuto la lettera di sfratto, nonostante le decise rassicurazioni ricevute da parte delle istituzioni che dicevano il contrario».

La curatrice dell’esposizione di Giannetto Salotti ribadisce anche l’importanza dell’artista per la città.

«Lucchese di nascita, si è formato a Lucca e a Firenze ed ha sempre mantenuto le radici nella sua città dove ha anche insegnato ed è stato acclamato e visitato da critici e appassionati da ogni parte del mondo. Insignito tra le varie onorificenze, dalla prestigiosa accademia Tiberina di Roma tra i grandi della storia come Canova, Manzoni, Fermi, Foscolo e altri illustri - dichiara ancora Franca Severini - ha inoltre partecipato alle grandi esposizioni italiane di Torino e Roma. Tutti oggi parlano ancora di quella sua arte che ha lasciato il segno».

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