Il Tirreno

Lucca

Il cosea vende le sue quote

In 3 per l’impianto di compostaggio

Oltre a Capannori con Ascit altri due soggetti si sono fatti avanti

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CAPANNORI. Altri soggetti sono interessati all'impianto di compostaggio di Piteglio. Altri due competitor potrebbero fare concorrenza ad Ascit e al Comune di Capannori, sempre che entro il 15 ottobre decidano di presentare una formale offerta di acquisto per rilevare le quote messe in vendita da Cosea. E questo soggetto pubblico, infatti, a controllare il 51% della società di gestione dell'impianto situato nel comune pistoiese di Piteglio, al confine con Bagni di Lucca, per trattare i rifiuti organici prodotti dalla Piana di Lucca. Un'ipotesi che Luca Menesini, sindaco di Capannori, socio di maggioranza di Ascit, aveva anticipato qualche giorno fa al Tirreno.

Intanto da parte di Ascit è stato compiuto il primo passo, con una manifestazione di interesse (il termine ultimo scadeva il 15 settembre) per accedere gli atti e ai documenti relativi all'impianto di compostaggio che può trattare oltre 30mila tonnellate di rifiuti.

«Su mandato del Comune di Capannori e degli altri soci di Ascit abbiamo fatto una manifestazione di interesse per questo impianto di compostaggio – conferma il presidente di Ascit Maurizio Gatti – si tratta di una fase di approfondimento per analizzare il dossier e procedere ad un'esame di fattibilità tecnica per capire se questo impianto può essere adatto alle nostre esigenze. Dopodiché, se ci saranno tutti i presupposti, la questione sarà sottoposta ai comuni, spetterà a loro decidere se formulare un'offerta di acquisto e investire su questa struttura. Capannori comunque non è solo, ci sono altri due soggetti interessati».

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