Finanziere russo vuole comprarsi l’ex cinema Nazionale
Si è già aggiudicato un grosso capannone nella ex Cantoni. Potrebbe ricavarvi attrazioni legate alle auto d’epoca
LUCCA. Alexey Vladimirovich Tabachnikov non è certo uomo che non pensa in grande. Si racconta che il 53enne finanziere moscovita che l’anno scorso di è comperato la villa di Mammoli che fu dell’oncologo Umberto Veronesi abbia fatto un pensierino a comprare anche la manifattura tabacchi. Poi, visto il non piccolo ostacolo dei lavori Piuss in corso, si è accontentato dell’immobile dall’altra parte della strada: l’ex dopolavoro dei monopoli di stato e l’ex cinema Nazionale. Che ha già “compromesso” con gli attuali proprietari, la “Quadrifoglio Genova”. E, come sovrappiù, si è comprato anche un grosso capannone nell’area della ex Cantoni all’Acquacalda.
Una sorta di shopping in piena regola, che dà una svolta a uno dei lavori di recupero più tormentati del centro storico. Dopo la chiusura dell’ex cinema (nel 2009), l’intero complesso passa da Fintecna alla Quadrifoglio Genova: una società mista fra il Cotonificio Defferrari e la Cassa depositi e prestiti.
Il piano prevedeva due aree distinte: quella lungo piazzale Verdi, il cui recupero si è concluso l’anno scorso con la realizzazione di 13 appartamenti, dei quali al momento ne risultano venduti due.
Il secondo progetto era invece incentrato sulla “stecca” lungo via Vittorio Emanuele, con la possibilità di locali e uffici. Questa parte non è mai decollata, anche a causa della crisi economica che si è abbattuta in questi anni sul settore dell’edilizia. Difficoltà che hanno inciso direttamente sul destino della “Quadrifoglio”, impegnata anche nel recupero dell’ex manifattura tabacchi a Genova. Il risultato è che, a fine dicembre scorso, la perdita complessiva della società superava i due milioni e mezzo. Cassa depositi e prestiti non si è detta disponibile a ricoprire le perdite e a ricostituire il capitale sociale: il che ha portato alla messa in liquidazione dell’azienda.
Nel frattempo, però, è arrivata l’offerta della “Mammoli srl”, la società immobiliare che fa capo a Tabachnikov. che ha firmato un preliminare per il valore di due milioni e seicentomila euro.
La stessa Mammoli, a fine del 2014, aveva già effettuato un’importante operazione immobiliare nel territorio lucchese. Aveva infatti acquistato un capannone nell’area della ex Cantoni all’Acquacalda: un grosso edificio industriale (ora ovviamente dismesso), oltre a un terreno di 1.300 metri quadri e una vecchia cisterna.
Ma quali sono gli scopi del magnate russo? Probabilmente per trovare risposta a questa domanda bisogna rivolgersi alla sua grande, grandissima passione per le auto d’epoca. Tabachnikov ne possiede una collezione di oltre cento pezzi e per gli immobili che ha acquistato a Lucca starebbe pensando a un utilizzo legato a questo settore. Un museo nel capannone all’ex Cantoni, e locali a tema in via Vittorio Emanuele.
Il finanziere russo, insieme ai suoi rappresentanti e ai suoi tecnici, ha effettuato un “passaggio” in comune per avere informazioni sullo status urbanistico dell’area.
L’assessore Serena Mammini, pur trattandosi di un’area privata e quindi non direttamente gestita da Palazzo Orsetti, spiega che «l’amministrazione cerca di favorire gli investimenti, cercando di intercettare quel poco di ripresa che sembra esserci».
Si mette anche l’accento sullo sviluppo che l’area potrebbe avere in futuro abbastanza prossimo: «Stiamo terminando la Cavallerizza - ricorda l’assessore Mammini -, a breve partiremo con piazzale Verdi. E poi, ovviamente c’è la Manifattura nella quale i lavori stanno andando avanti. In questo contesto anche il recupero dell’ex dopolavoro può contribuire a rivitalizzare la zona ovest del centro storico». Quello che i negozianti chiedono a gran voce.
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