Proteste
Alberi sull’acquedotto
Colucci scrive alla Soprintendenza: «Bisogna tagliarli»
LUCCA. Francesco Colucci, ex presidente dell’Opera delle Mura, scrive alla Soprintendenza per segnalare «la grave situazione dell’acquedotto Nottolini».
Una lettera aperta che arriva dopo le segnalazioni al Comune e agli organi di informazione che riguardano nello specifico «il degrado degli alberi e delle fosse di scolo delle acque».
«Enormi alberi impiantati in terreni privati e abbandonati a se stessi - scrive Colucci - superano in altezza lo stesso acquedotto monumentale e i loro rami si appoggiano pericolosamente agli archi del monumento oppure hanno invaso totalmente la fossa demaniale di scolo delle acque.
I risultati sono che le fronde degli alberi sotto la spinta dei venti colpiscono violentemente gli archi del monumento, staccandone pezzi e gravando sulla stessa stabilità di alcune colonne che paiono dissestate rispetto alle altre, creando anche pericolo per le persone che transitano».
La denuncia però riguarda anche lo stato della fossa demaniale che, scrive ancora Colucci, «è ostruita da enormi tronchi di alberi e ciò crea allagamenti persistenti alla base delle colonne rischiando di minacciarne la stabilità. Per risolvere questi pericoli per il monumento non occorre denaro ma solo un intervento sui proprietari dei terreni chiedendo l'abbattimento delle piante».
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