Italia
Intonaco caduto Controllate tutte le pareti
Tecnici al lavoro fino a notte a Camigliano L’assessore: «Un evento imprevedibile»
CAPANNORI. Se la fortuna è cieca, la iella, al contrario, ci vede benissimo: ci si affida al vecchio adagio per spiegare quello che è accaduto martedì scorso, giusto nel primo giorno di riapertura, alla scuola media di Camigliano. Quel pezzo di intonaco caduto dal tetto di un’aula, e che ha ferito a una mano una studentessa, viene considerato un fatto che non poteva essere in alcun modo preventivato, nonostante i sopralluoghi tecnici a precedere l’avvio dell’anno scolastico.
«Quella parte di soffitto – spiega il vicesindaco e assessore all’istruzione Lara Pizza – non presentava alcuna crepa o alcun segno che potesse far prevedere quel che poi è accaduto». Probabilmente ha ragione un nostro lettore quando scrive che sarebbe bastato battere con le nocche delle dita su quella parte di muro per sentire un rumore fesso, a segnalare che quella parte di intonaco era cedevole. Ma un simile test, per quanto banale, appare un po’ difficile da mettere in pratica, a meno di non mettersi a “tamburellare” centimetro per centimetro su ogni parete di ogni scuola. Però è esattamente quello che è stato fatto dopo l’accaduto seguendo il percorso della trave sovrastante il punto da cui si è staccato l’intonaco, e non con le nocca delle dita, ma a colpi di mazzuolo: «Hanno lavorato fino a dopo cena (e in effetti in diversi hanno segnalato i rumori che arrivavano dalla scuola anche in tarda ora ndr) prima per verificare che non vi fossero altri pezzi di intonaco a rischio cedimento – continua l’assessore – e lo hanno fatto colpendo fortissimo il tetto per tutta la lunghezza della trave, non solo nell’aula in cui si è verificato l’episodio, ma nell’intera ala nord dell’edificio. E, a dimostrazione che eravamo davanti a una fatalità assoluta, non si è avuto nessun altro cedimento. Il soffitto si è dimostrato solido. Lo stesso, come ulteriore misura precauzionale, è stato deciso di installare una serie di pannellature per tutta la lunghezza della trave, anche qui non limitandosi alla sola aula in cui si era verificato l’episodio».
Non nasconde comunque l’amarezza Lara Pizza per l’accaduto, che parla di un doppio dispiacere: «Il primo pensiero, è stato naturalmente per la ragazza. La nostra preoccupazione è stata tuta per lei. Fortunatamente alla fine non ci sono state conseguenze gravi e stamattina (ieri per chi legge ndr) era regolarmente a scuola. L’altra cosa che mi ha fatto arrabbiare è che un episodio del genere finisce per mettere in ombra tutti i nostri sforzi sul mondo della scuola. Un settore su cui stiamo investendo tanto, due milioni e mezzo di euro all’anno. A breve inaugureremo il nuovo plesso di San Leonardo, su Pieve San Paolo stiamo ultimando gli interventi. Abbiamo realizzato quattro scuole nuove e sullo stesso edificio di Camigliano abbiamo un progetto in cantiere per fare un nuovo polo scolastico. Insomma, stiamo facendo tanto e poi si verificano episodi del genere che sono assolutamente imprevedibili».
In ogni caso ieri mattina le lezioni si sono svolte regolarmente, e non si sono registrati casi di alunni lasciati a casa per paura di quanto accaduto. All’ora di uscita la folla di genitori con le rispettive auto (ecco, quello della carenza di parcheggi in zona appare in effetti un problema da risolvere) era regolarmente davanti alla scuola ad aspettare i figli.
Da parte del personale si respira un clima abbastanza sereno, semmai – anche qui – con una punta di amarezza: «Questo è un bell’edificio, moderno – dice la dirigente Gioia Giuliani – nessuno poteva prevedere nel modo più assoluto ciò che è accaduto. Anche perché non si è staccato un pezzo di muro, ma solo un pezzetto di intonaco di una trentina di centimetri di diametro. Un episodio che se fosse accaduto in qualsiasi altra stanza sarebbe probabilmente passato inosservato».
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