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Toscani nel mondo, a Baccelli la delega della Regione

LUCCA. I “Toscani” e i “Lucchesi nel mondo” non vedevano l'ora. Il coordinatore europeo dell'associazione che riunisce i lucchesi esteri, due mesi fa, si è perfino dimesso dall'incarico per protesta...

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LUCCA. I “Toscani” e i “Lucchesi nel mondo” non vedevano l'ora. Il coordinatore europeo dell'associazione che riunisce i lucchesi esteri, due mesi fa, si è perfino dimesso dall'incarico per protesta contro il vuoto a livello regionale. Ora quel vuoto è stato riempito con l'assegnazione della delega per i Toscani nel mondo a Stefano Baccelli, ex presidente della Provincia di Lucca e oggi in consiglio regionale, dove presiede la commissione ambiente e infrastrutture.

Grande soddisfazione da parte di Baccelli, che ha voluto informare direttamente i cittadini – tramite la stampa – insieme con Ilaria Del Bianco, presidente dei “Lucchesi del mondo” e molti rappresentanti dell'associazione. «Quest'incarico – dice l'ex presidente della Provincia – mi permetterà di proseguire un lavoro avviato da tempo nei confronti delle nostre comunità all’estero, verso le quali, peraltro, la Regione da anni già interviene con iniziative specifiche: formazione dei giovani, valorizzazione delle comunità toscane all’estero, aiuti a chi si trova in difficoltà, promozione della cultura, ricerca e documentazione e promozione economica. Un complesso di attività ampio e articolato, che necessita di un presidio politico costante». Entusiasmo nell'associazione che riunisce i lucchesi residenti all'estero, i più numerosi tra i “Toscani nel mondo” e in partenza dopo l'annuale ritorno in città per la festa di Santa Croce: tra le tante iniziative che li hanno visti protagonisti l'omaggio al poeta Giuseppe Ungaretti, illustre figlio di emigrati lucchesi, al quale è stata apposta una lapide in Palazzo Ducale. «Ci sono tante idee e tanti progetti – afferma Del Bianco – sui quali credo che, tra l'altro, sarà possibile convogliare i contributi regionali in modo più efficace di quanto sia stato fatto finora. Da parte nostra, quindi, la collaborazione è totale». Sono 110 i circoli e le associazioni che in quasi tutto il mondo riuniscono 12 mila toscani e 558 famiglie.

L’associazione più “antica” è quella di mutuo aiuto di Avellaneda in Argentina, che risale al 1927, seguita dal circolo di Toronto in Canada, fondato nel 1966. Le ultime ad essere costituite, due e tre anni fa, sono state le associazioni di Belo Horizonte in Brasile, Aragua in Venezuela e Parigi. Gli iscritti più numerosi sono argentini, oltre il 34%, più del doppio in percentuale dei toscani immigrati in quel Paese. Un socio su quattro è brasiliano, mentre gli iscritti ai circoli del Nord America sono poco meno del 13%: gli statunitensi il doppio dei canadesi. Quasi il 10% vive in Europa e un altro 7,89% in Australia. In Africa, dove le associazioni sono tre (tutte in Sudafrica), i soci toscani sono 190, ovvero l’1,20 per cento degli iscritti ai 110 circoli. Non ci sono associazioni di toscani nel mondo in Asia. (p.t.)

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