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Per restaurare la chiesa una raccolta porta a porta

Per restaurare la chiesa una raccolta porta a porta

CAPANNORI. Don Agostino Banducci, parroco di Marlia, si appella alla comunità religiosa e al paese per coprire parte delle spese necessarie ai lavori per riparare i danni alla chiesa. I sostanziosi...

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CAPANNORI. Don Agostino Banducci, parroco di Marlia, si appella alla comunità religiosa e al paese per coprire parte delle spese necessarie ai lavori per riparare i danni alla chiesa. I sostanziosi contributi della Cei e della fondazioni bancarie sono fondamentali, ma servono ulteriori risorse per completare i lunghi e costosi lavori di riparazione e rifacimento della copertura della chiesa dei santissimi Maria Assunta e Giovanni Evangelista. Chiesa che ha subito ingenti danni al tetto dal terremoto del 2013.

Dopo la cena per raccogliere fondi destinati a questo intervento, che è già cominciato ai primi del mese con la ripulitura del tetto e il consolidamento delle volte, entro la fine di settembre la parrocchia inizierà una questua tra le famiglie marliesi, una sorta di porta a porta, per raccogliere offerte per la ristrutturazione della chiesa maggiore della frazione.

«Si tratta di un intervento imponente, che durerà almeno tre anni ed impegnativo dal punto di vista economico – sottolinea don Banducci – pertanto abbiamo bisogno anche dell'aiuto e del sostegno della comunità parrocchiale. La Cei ci ha garantito 150mila euro subito, altri 150 nella fase avanzata dei lavori, oltre 450mila euro spalmati in tre anni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ma la spesa ammonta ad oltre un un milione. Avremo bisogno anche delle offerte: cittadini, aziende, beneffatori e magari anche dai Lucchesi nel Mondo». Una comunità che si è già fortemente mobilitata nell'ottobre 2013 quando è sorto il comitato “Rientriamo in chiesa”, voluto dal consiglio pastorale parrocchiale e don Fulvio, per raccogliere le offerte dei parrocchiani che ha consentito nell'aprile del 2014 la riapertura dell'edificio sacro.

Adesso le parole di don Agostino (che nel gennaio scorso ha sostituito don Calloni) nella speranza che possano innescare un effetto domino, una gara di solidarietà alla comunità marliese, da sempre molto generosa e legata alla propria chiesa: «Confidando anche nella sensibilità dei parrocchiani e dei paesani abbiamo deciso entro fine mese di avviare una raccolta di fondi nelle case delle famiglie marliesi, oltre a fare affidamento sulle donazioni libere e le offerte durante le messe, che continueranno a svolgersi in chiesa, con il cantiere aperto, in sicurezza».

L'intervento sarà sospeso a dicembre, nel periodo invernale, per riprendere nella primavera del 2016. Il ponteggio è stato affittato fino al 2017, quanto la durata prevista dei lavori, seguiti dall'ingegnere Amedeo Romanini, che prevedono il rifacimento completo della copertura.

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